Ricevo ed inoltro i comunicati di Bruno Moretto riguardanti l’esito del ricorso contro le circolari sugli organici, iscrizioni e mobilità. Comunque la TARtassiate, buona lettura. Mauro

Gelmini_Orecchie_AsinoIl Comitato Bolognese Scuola e Costituzione esprime soddisfazione per il giudizio del TAR Lazio che ha ritenuto illegittime le circolari sulle iscrizioni alle scuole superiori, sugli organici e sulla mobilità dei docenti.
Il Comitato ritiene che tale ordinanza metta in discussione i provvedimenti di riordino delle scuole superiori, che stanno gettando nel caos la scuola italiana.
La procedura seguita, le continue forzature nei tempi, il mancato rispetto delle regole, l’emanazione continua di circolari piene di errori a cui seguono correzioni su correzioni, stanno gettando nel caos la scuola e mettono in discussione il regolare avvio del prossimo anno scolastico.
Tutti gli atti che il ministro dovesse compiere, a partire dalle operazioni di trasferimento di docenti dichiarati in esubero in base alla CM 37 sugli organici, sono impugnabili da parte degli interessati.
Il Comitato è a disposizione di chiunque voglia procedere a propria tutela.
L’ordinanza del TAR dovrebbe far riflettere il ministero.
Una amministrazione seria e responsabile dovrebbe rendersi conto che non è più possibile continuare in questo modo caotico e che occorre una sospensione di ogni altro atto che si appoggi su provvedimenti illegittimi.
Rivolgiamo un appello alle Istituzioni e alle forze politiche e sindacali perché si attivino per fermare il ministero prima che la nostra scuola imploda.
P. la segreteria del Comitato Bruno Moretto www.scuolaecostituzione.it
Il TAR del Lazio, pur non avendo accolto formalmente la richiesta di sospensione provvisoria, ha sostanzialmente accolto i motivi dei ricorsi presentati da Scuola della Repubblica, Comitato bolognese Scuola e Costituzione, Crides e 755 docenti, genitori, studenti e personale ata e dalla FLCGIL contro le circolari Gelmini su organici, iscrizioni e mobilità, motivi al cui sostegno erano intervenuti le province di Bologna, Cosenza, Pistoia, Vibo Valentia, i comuni di Empoli, Certaldo, Castiglionfiorentino e il Codacons, costituiti “ad adiuvandum”. Il TAR le ha ritenute tutte illegittime perché “circolari applicative di testi normativi emanati successivamente e pertanto ancora privi di efficacia e di rilievo giuridico”.
Il TAR del Lazio ha pubblicato il 20 luglio l’ordinanza relativa ai ricorsi n. 4419 e 1785 del 2010 discussi in camera di consiglio il 19 luglio.
Il castello di carta o meglio di carte con le quali è stato portato avanti il riordino delle scuole superiori attraverso circolari illegittime è crollato miseramente.
Il tentativo di riordino delle scuole superiori costruito attraverso circolari e non leggi, come prevedono le norme è fallito.
E’ grave che una riforma di questa portata, la prima della scuola superiore dopo 60 anni, la riforma definita epocale dal Ministro Gelmini, sia stata costruita nell’illegalità, mettendo in discussione il futuro della scuola e delle giovani generazioni per mere esigenze di bilancio.
Ora sta al Ministero trarne le conseguenze. Gli chiediamo di ridare serenità alla scuola rivedendo radicalmente le procedure per giungere a una vera riforma, condivisa e pensata per il futuro del nostro paese, rinviando di un anno ogni ulteriore atto, a partire dai trasferimenti del personale della scuola superiore per il 2010/11 che stanno per essere definiti in modo platealmente illegale.
Per parte nostra non avremo difficoltà a dimostrare i danni collettivi e individuali attuali e diretti come il Tar ci chiede e dunque quanto prima ci ripresenteremo con la documentazione insistendo nella nostra giusta richiesta.
Avevamo già portato la dimostrazione del caos scolastico causato da questa riforma.
Porteremo i casi per nome e cognome, che purtroppo non mancano.

Ass. ne Per la Scuola della Repubblica, Comitato bolognese Scuola e Costituzione, Centro romano per la difesa dei diritti nella scuola, per conto dei 755 ricorrenti

Roma, Bologna 20 luglio 2010 

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