“Io odio la scuola pubblica!”puffo-brontolone
La frase precedente non l’ha pronunciata il Puffo Brontolone però c’è qualcuno che oggi ne ha puffata un’altra delle sue e credo che potrebbe averla puffata proprio lui quella frase: Il Grande Buffo.
Dunque, poche settimane fa, al Congresso dei Cristiano Riformisti, il Grande Buffo aveva puffato:
Libertà vuol dire avere la possibilità di educare i propri figli liberamente, e liberamente vuol dire non essere costretti a mandarli in una scuola di Stato, dove ci sono degli insegnanti che vogliono inculcare principi che sono il contrario di quelli dei genitori“.
Oggi invece alla Associazioni Nazionale delle Mamme riunite a Padova ha ri-puffato:
I genitori oggi possono scegliere liberamente “quale educazione dare ai loro figli e sottrarli a quegli insegnanti di sinistra che nella scuola pubblica inculcano ideologie e valori diversi dal quelli della famiglia”.
Premesso che ormai è evidente a tutti che Il Grande Buffo, insieme a Maria Puffetta e a Trepuffi, voglia demolire la scuola pubblica per finanziare le scuole private, la domanda che mi viene è: se lui dice che nelle scuole pubbliche si inculcano valori diversi da quelli della famiglia, quali sono allora i valori uguali a quelli della famiglia che si inculcano nelle scuole private? E soprattutto a quali famiglie si riferisce il Grande Buffo quando puffa così? Forse a quelle delle ragazze dell’Olgettina che si lamentano perché le loro figlie non hanno guadagnato abbastanza mentre erano a puffare ad Arcore? Forse a quelle che puffano smodatamente alle barzellette volgari, a quelle che contestano i giudici di Milano, a quelle che cantano “Meno male che il Grande Buffo c’è”, a quelle che inneggiano, sostengono e votano per il Grande Buffo? Vorrei che qualcuno me lo puffasse perché altrimenti io…io…

Io odio la parola “liberamente”…
Perché quando è puffata così tante volte insieme a “libertà, liberale, liberista, libertario” vuol dire che ormai di Libero c’è rimasto solo il titolo di un giornale e che qualcuno pensa di riempire con parole evocative questo vuoto di reale libertà che opprime la speranza in questo paese.
Comunque puffiate, buona (contro)informazione. 

http://www.repubblica.it/politica/2011/04/16/news/berlusconi_insegnanti-15008540/

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