Qualche settimana fa il canale televisivo americano Fox News (vicino ai conservatori) ha utilizzato il famoso brano dei REM “Losing my religion” per caratterizzare l’assemblea del Partito Democratico. Il gruppo, pur scioltosi lo scorso anno di questi tempi, ha chiesto al canale (vicino alla destra americana) di interrompere l’utilizzo della propria musica puntualizzando di non avere nessun rapporto con l’emittente.
Tanto di cappello a Michael, Peter e Mike!
Losing my religion” non vuol dire “perdendo la mia religione” ma è un’espressione che, da quel che leggo, usano nel sud degli Stati Uniti e che sta per “perdere la ragione”.
Certo che è strano questo doppio senso contraddittorio.
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Forse però non è tanto diverso dai nostri modi di dire se pensiamo al nostro “non c’è più religione” che usiamo anche quando lo potremmo sostituire con “non c’è più ragione” (esempio: art. 33
della Costituzione – Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato… E poi lo Stato taglia risorse alle scuole pubbliche per finanziare le scuole private… Non c’è più religione/ragione.)
Di religione ha parlato, da poche ore e in diverse sedi, il ministro Profumo.
Credo che il Paese sia cambiato, nelle scuole ci sono studenti che vengono da culture, religioni e Paesi diversi. Credo che debba cambiare il modo di fare scuola, che debba essere più aperto. Credo che l’insegnamento della religione nelle scuole così come concepito oggi non abbia più molto senso. Probabilmente quell’ora di lezione andrebbe adattata, potrebbe diventare un corso di storia delle religioni o di etica“.
Sebbene…I  thought that I heard you laughing, buona lettura di un articolo preso da La Stampa.It “Rivedere l’ora di religione”, un commento di Piergiorgio Odifreddi “Profumo di laicità” (http://odifreddi.blogautore.repubblica.it/2012/09/25/profumo-di-laicita/)
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Salute e saluti, Mauro