Fuori TUTTI” dirà così oggi il Maestro delle celebrazioni Pontificie mons. Guido Marini prima di lasciar fuori dalla porta della Cappella Sistina tutti, tranne i Cardinali che si chiuderanno dentro per eleggere il nuovo Pontefice.
god-and-his-fansFuori TUTTI” deve aver detto così l’altro giorno il sottosegretario all’Istruzione Elena Ugolini, esponente di Comunione e Liberazione, prima di lasciar fuori dalla porta del Ministero tutti i giudizi negativi sul Regolamento sul Sistema Nazionale di Valutazione, tranne i Ministri che si sono chiusi dentro per approvarlo in tempo utile al rinnovo dei Consigli di Amministrazione di Invalsi e Indire.
A TUTTI quelli che abbiano voglia e bisogno di capire perché succedono scandali simili, io continuo a consigliare: “La scuola è di TUTTI”, il libro che Girolamo De Michele ha pubblicato nel 2010.
Un libro “Contro i luoghi comuni sugli insegnanti frustrati e gli studenti bulli e ignoranti. Un ritratto della scuola così com’è. Dei suoi problemi reali e dei punti di forza da cui partire per farne uno strumento non di omologazione allo status quo, ma di rinnovamento della società”. (Edizioni Minimum Fax)
la_scuola_e_di_tutti._ripensarla_costruirla_difenderla_di_girolamo_de_micheleInfine consiglio due recenti articoli di Girolamo: La scuola del Movimento 5 Stelle, qui:
http://www.carmillaonline.com/archives/2013/03/004653.html#004653e Quello che le parole non dicono. La scuola nei programmi elettorali, qui:
http://www.carmillaonline.com/archives/2013/02/004613.html#004613
Di seguito alcuni commenti, recentissimi e recenti, sull’arroganza di un Consiglio dei Ministri “diversamente eletto e scaduto”.
Comunque facciate sentire la vostra voce contro questo modo di fare, buona lettura. Mauro

DAL MANIFESTO DEI 500 HANNO SCRITTO
L’8 marzo il governo Monti, mai votato dal popolo italiano a suo tempo, subito per più di un anno, rigettato completamente dal voto del 24 e 25 febbraio, in carica solo per l “ordinaria amministrazione”, ha osato varare, contro il parere di sindacati, partiti, associazioni, il Regolamento che definisce il sistema nazionale di valutazione delle scuole pubbliche, Regolamento a sua volta contestato addirittura dal Consiglio di Stato e dal CNPI.
Si tratta di un fatto gravissimo sia per il contenuto, sia per il significato che questa approvazione contiene, e cioè quello di passare sulla testa di insegnanti, dirigenti e più in generale di tutti coloro che si battono per la difesa della scuola pubblica.
Il “Manifesto dei 500” invita tutti i gruppi, le associazioni, i sindacati ad unirsi per esigere dal nuovo governo che si formerà il ritiro immediato di questo Regolamento.
DALL’ASSOCIAZIONE PER LA SCUOLA DELLA REPUBBLICA HANNO SCRITTO
L’associazione nazionale “Per la Scuola della Repubblica” è una delle tante realtà del mondo della scuola che sottoscrissero con forza un appello al ministro Profumo, affinché desistesse dal portare a votazione il DPR sul Servizio Nazionale di Valutazione, di cui lo stesso CNPI e il Consiglio di Stato avevano evidenziato le gravi criticità giuridiche e di merito.

L’appello era stato rafforzato dall’intervento di candidati alle elezioni politiche di diversi schieramenti. Nonostante il parere favorevole espresso dalla Commissione istruzione del Senato, ci rincuorava il fatto che comunque mancava ancora il parere delle Commissioni della Camera.
Mai ci saremmo aspettati il colpo di mano cui ci è toccato assistere!
Come possiamo accettare che un governo, in carica solo per l’ordinaria amministrazione, sia arrivato ad emanare un decreto di questa portata?
Oggi si è consumata una pagina triste per la democrazia istituzionale, e tristissima per la dimostrazione palese del nessun conto in cui sono state tenute le richieste di un rinvio del voto previa consultazione delle istituzioni scolastiche sulle quali si abbatteranno le nefaste conseguenze del decreto.
Invitiamo studenti, docenti, genitori, cittadini democratici a non arrendersi.
Ognuno faccia sentire la propria voce!
SCRIVEVA UMBERTO GUIDONI (RESPONSABILE NAZIONALE SCUOLA E UNIVERSITÀ DI SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTÀ)
Quanto accaduto ieri in Commissione istruzione al Senato è un colpo di mano.

Un Parlamento sciolto da settimane e un Governo in scadenza non può ipotecare il futuro mettendo mano ad una materia così delicata come il regolamento sul Sistema Nazionale di Valutazione.
Si tratta di una forzatura a dieci giorni dal voto che si può spiegare solo con la preoccupazione di occupare in tempo utile per le elezioni, continua l’esponente di Sel, due enti importantissimi come l’Invalsi e l’Indire, sui quali in maniera precipitosa si sono indetti i bandi per le candidature.
Sinistra Ecologia Libertà, conclude Guidoni, chiede al ministro Profumo di ritirare la bozza di regolamento e di fermare i bandi per Invalsi e Indire per permettere al nuovo governo, che mi auguro di centrosinistra, di affrontare la questione in maniera meno frettolosa e con il coinvolgimento del mondo della scuola.

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