AnnaBononiI bambini l’hanno conosciuta, insieme a Brenda, un pastore delle Shetland; venivano a scuola per realizzare il Progetto Pet Therapy.
Questa terapia è basata sull’interazione uomo – animale ed integra, rafforza e coadiuva le tradizionali terapie; può essere impiegata su pazienti affetti da differenti patologie con obiettivi di miglioramento comportamentale, fisico, cognitivo, psicosociale e psicologico-emotivo (da Wikipedia).
Sul suo sito c’è scritto: “Ciao, sono Anna Bononi il mio lavoro nasce molti anni fa, dalla passione e dall’amore per i nostri fedeli amici e ha come scopo quello di mettere la mia esperienza e conoscenza al servizio di chi, amando il proprio cane, desidera capirlo e farsi comprendere da lui, creare un legame indissolubile tra uomo e cane. Queste pagine vogliono essere, da parte mia, un gesto di gratitudine verso i cani che abbiamo posseduto, amato e aiutato in questi anni e che ci hanno aperto le porte di un mondo dove non c’è posto per falsità e tradimenti, pur essendo consapevoli che, per quanti sforzi noi uomini possiamo fare, sarà sempre il cane, tra i due, quello che darà e amerà di più.”

Ha fatto molto esperienze insieme a bambini con disabilità, a persone anziane e a persone ospitate presso il carcere di Ferrara.
Anna Bononi se ne è andata improvvisamente un anno fa, di questi tempi.
Questo video, molto diffuso sul web in questo periodo, ci aiuta a ricordare la passione di una donna che, come hanno scritto altri, riusciva a “sussurrare ai cani” e che, come immagino io, starà sicuramente spiegando a San Bernardo che il nome della razza di cani non deriva dal suo nome ma da quello del Colle e che, in caso di problemi, se la vedano fra loro due ma non gli tocchino assolutamente il cane.

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