152315299-9595577e-958c-4a8e-8166-a51a9d86361eSono tanto semplici gli uomini e tanto obbediscono alle necessità presenti, che colui che inganna troverà sempre chi si lascerà ingannare.
da Il Principe di Niccolò Macchiavelli
Non mi appassiona il totoministri che, in questo periodo, i mass media ci propongono quotidianamente.
Non mi interessa perché non ripongo speranze in chi usa il vocabolario a proprio abuso e consumo; non mi coinvolge chi per “rottamare la politica corrotta” intende “riesumare il politico corruttore”, o per “Vi propongo di scegliere la strada meno battuta, la più difficile” vuol dire invece “Vi propongo di scegliere la strada meno difficile, quella (in cui la democrazia sarà) più battuta”, e infine per “il PD rileva la necessità e l’urgenza di aprire una fase nuova, con un nuovo esecutivo che abbia la forza politica per affrontare i problemi del Paese con un orizzonte di legislatura, da condividere con la attuale coalizione di governo” vuol affermare: “il PD rileva la necessità e l’urgenza di compiere un ennesimo cambiamento senza cambiare i contenuti del programma e gli alleati”.

Non sono interessato a sapere chi sarà ministro perché credo che il cambiamento lo si realizzi con i pensieri e poi con le azioni e se le proposte diffeRENZIate sono quelle che dovrebbero ottenere la fiducia da chi c’era già da prima, mi aspetto la continuità e non il cambiamento.

Il totoministri non mi incuriosisce perché non credo che siano i nomi nuovi a cambiare la vecchia politica, ma al contrario dovrebbe essere il modo nuovo di far politica a portare i nomi giusti.
Provo a spiegare meglio la mia sfiducia nel prossimo governo con un esempio riguardante la scuola; nel programma “Una scuola in cui si impara davvero” con il quale Matteo Renzi si è presentato alle primarie del centro sinistra sono elencati sei punti che commenterò velocemente con sei domande semplici fra parentesi.
Renziarelli1. FORTE INVESTIMENTO SULLA SCUOLA E, IN PARTICOLARE, SULLA FORMAZIONE E L’INCENTIVAZIONE DEGLI INSEGNANTI, SULL’EDILIZIA SCOLASTICA E SULL’UPGRADE TECNOLOGICO DELLA DIDATTICA.
(1. A chi e dove si prenderanno i soldi per investire sulla scuola?)
2. VALUTAZIONE DEGLI ISTITUTI SCOLASTICI ATTRAVERSO IL COMPLETAMENTO E IL RAFFORZAMENTO DEL NUOVO SISTEMA DI VALUTAZIONE CENTRATO SULL’AZIONE DI INVALSI E INDIRE, CON LA PROSPETTIVA DI AVVICINARE GRADUALMENTE IL NOSTRO MODELLO A QUELLO BRITANNICO CENTRATO SULL’AZIONE DELLA OFSTED.
(2. Come si può valutare un istituto a partire dai test a risposta multipla somministrati ai suoi alunni?)
3. INCENTIVI AI DIRIGENTI SCOLASTICI BASATI SULLA VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE DELLE STRUTTURE LORO AFFIDATE.
(3. Se sono previsti ancora gli organi collegiali, quale sarà il loro ruolo e la loro composizione?)
4. REVISIONE COMPLESSIVA DELLE PROCEDURE DI SELEZIONE E ASSUNZIONE DEI DOCENTI, BASATA SULLE COMPETENZE SPECIFICHE E SULL’EFFETTIVA CAPACITÀ DI INSEGNARE.
(4. Si può affermare che la revisione della procedura di selezione corrisponda alla chiamata diretta del personale da parte dei Dirigenti Scolastici?)
5. FORMAZIONE IN SERVIZIO PER GLI INSEGNANTI OBBLIGATORIA E CERTIFICATA, I CUI ESITI DEVONO CONTRIBUIRE ALLA VALUTAZIONE DEI DOCENTI E ALLE PROGRESSIONI DI CARRIERA, BASATA SU UN MIX DI: AGGIORNAMENTO DISCIPLINARE, PROGETTAZIONE DI PERCORSI CON ALTRI COLLEGHI, AGGIORNAMENTO SULL’USO DELLE NUOVE TECNOLOGIE PER LA DIDATTICA, INCONTRI CON PSICOLOGI DELL’ETÀ EVOLUTIVA O CON MEDICI PER CAPIRE COME AFFRONTARE HANDICAP O DISTURBI DI APPRENDIMENTO SUI QUALI LA SCIENZA HA FATTO PROGRESSI.
(5. Con quali risorse si intende pagare la progressione di carriera?)
6. VALUTAZIONE E INCENTIVAZIONE DEGLI INSEGNANTI, ATTIVANDO IN CIASCUN ISTITUTO SCOLASTICO UN MECCANISMO FINALIZZATO ALL’ATTRIBUZIONE DI UN PREMIO ECONOMICO ANNUALE AGLI INSEGNANTI MIGLIORI, SCELTI DA UN COMITATO COMPOSTO DAL PRESIDE, DA DUE INSEGNANTI ELETTI DAGLI ALTRI (CUI ANDRÀ IL 50% DEL PREMIO E CHE NON POTRANNO OVVIAMENTE ESSERE SELEZIONATI PER IL PREMIO INTERO) E DA UN RAPPRESENTANTE DELLE FAMIGLIE ELETTO DALLE STESSE, SULLA SCORTA DEL PROGETTO PILOTA “VALORIZZA”, GIÀ SPERIMENTATO IN QUATTRO PROVINCE NEL CORSO DEL 2010-2011.
(6. Quale sarà il ruolo della contrattazione di Istituto e quanti tagliandi bisognerà comprare prima di vincere un premio?)
Se la linea politica del nuovo governo Renzi sulla scuola si baserà su questi sei presupposti, mi scappa da chiedere quali sarebbero gli elementi di discontinuità rispetto alle politiche dei precedenti ministri Maria Stella Gelmini e Renato Brunetta o alle idee del sottosegretario Valentina Aprea o ancora agli ordini della Banca Centrale Europea?
Io non li vedo ma dubito che sia dovuto al mio astigmatismo; sono convinto invece che dipendano da una visione bifocale dove le due lenti: quella di destra per l’occhio di destra e quella di destra per l’occhio di sinistra convergono per “mettere a fuoco” (i problemi del)la scuola.
Sono ottimista di natura e non disfattista, quindi sarò felice di chiedere scusa pubblicamente se sbaglierò in questo mio giudizio negativo.
fruitsLa politica scolastica di Matteo Renzi ha fatto del termine “meritocrazia” un suo cavallo di battaglia.
Il vocabolo è diventato talmente di uso comune che per molti è una bella parola a prescindere, ma altri non saprebbero quasi definire cosa è.
Ho riportato, tempo fa, un articolo di Nadia Urbinati in cui dice fra l’altro: “Senza l’accoppiamento con l’eguaglianza il merito non è un valore di giustizia” ed io concordo pienamente con lei.
Ma stiamo vivendo in una realtà concorRENZIale e non è quindi un caso se sta avendo successo l’iniziativa denominata “Mimerito” che nasce, a detta degli ideatori, per gratificare i ragazzi che si impegnano a scuola attraverso un distintivo che possa essere indossato sul grembiule (scuola primaria), o appuntato sul diario (scuola secondaria di I grado).

Lo scopo è quello di stimolare gli alunni, tramite questo sistema di incentivi, a dare volontariamente il meglio di sé, non solo in termini di rendimento scolastico, ma anche nello sviluppare qualità caratteriali come la buona condotta, l’impegno, la socialità, la buona volontà e lo spirito di iniziativa.
Un altro obiettivo è offrire alle famiglie un immediato riscontro dei progressi dell’alunno.

dastardly-and-muttley-in-their-flying-machines«Oggi – spiega l’ideatore di Mimerito, Andrea Conci – si vive di status symbol del tutto slegati dal merito. Volevo invece restituire un contenuto, un senso agli oggetti che amiamo avere ed esibire».  
Pertanto non può essere un caso se il Capo di Gabinetto del Miur, Dott. Luigi Fiorentino ha dedicato queste righe all’iniziativa chiamata “Mimerito” È stato esaminato il documento esplicativo del progetto “Mimerito”, da Lei presentato a quest’Ufficio con email dell’8 gennaio 2012. Dalla descrizione del progetto proposto si deduce la cura posta nell’individuazione e nella declinazione delle attività da promuovere, così come le finalità di fondo volte a sviluppare consapevolezza negli alunni della scuola primaria incoraggiandone comportamenti virtuosi.[…] L’iniziativa può essere proposta direttamente alle singole scuole che ne valuteranno la capacità di rispondere al rispettivo progetto educativo”. (lettera Prot. A00UFGAB n. 1970/PF).
Dunque non sarà un caso se mi trovo d’accordo con le parole della maestra Nerina Vretenar che vorrebbe che la scuola somigliasse a un grande giardino.
Un giardino in cui  si può andare in tante direzioni.
Un giardino in cui ognuno può muoversi e esplorare secondo il  suo ritmo, correre ma anche camminare e saltare, e fermarsi e arrampicarsi.
Un giardino da esplorare per il  piacere di esplorare, in tanti modi diversi, in cui correre  per il piacere di correre, anche insieme, fianco a fianco.
Un giardino  in cui chi non ce la fa a camminare viene sorretto e aiutato, in cui l’impresa di uno è festeggiata da tutti e la nuova scoperta di ognuno messa a disposizione degli altri.
Senza bisogno di medaglie.
Infine non è un caso se alla scuola diffeRENZIata preferisco una scuola dell’uguaglianza delle opportunità, senza medaglie, in cui la gratificazione possa arrivare ai bambini anche dal sorriso e dalla soddisfazione dei loro compagni e degli insegnanti.

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