5domandeQualche giorno su Repubblica è stata pubblicata un’intervista a Stefania Giannini, neoministro dell’Istruzione, segretario di Scelta Civica, rettore dell’Università per stranieri di Perugia fino all’anno scorso.
Vorrei brevemente porre l’attenzione sulla qualità delle domande, rinviandovi a questo link per le risposte.
Questo è quello che il giornalista di Repubblica ha chiesto:
1.     Le piacciono i quindici colleghi, ministro?
2.     Che ruolo avrà Scelta Civica?
3.     L’ha chiamata Mario Monti, il fondatore?
4.     Monti da premier fu disinteressato a scuola e università: servivano solo per prelievi di cassa.
5.     La prima cosa che farà entrando in viale Trastevere?
6.     È il terzo rettore consecutivo che diventa ministro: la scuola in mano ai tecnici.
7.     Due temi che Maria Chiara Carrozza le lascia in eredità: il liceo in quattro anni e una grande consultazione nel Paese.
8.     Anche lei parla del valore del ruolo dell’insegnante, poi, però, non ci sono i soldi per valorizzarli davvero.
9.     Parla volentieri di diritto allo studio, ma in Italia un universitario meritevole su due non riceve la borsa di studio.
10.           Credito di imposta strutturale per le università?

StefaniaGianniniDieci domande per me posson bastare” avrebbe potuto cantare quel tale.
Credo sia banale affermare che la qualità della domanda condiziona il tipo di risposta; ecco perché penso che si sarebbe potuta formulare qualche altra domanda ma, per carità, io non sono mica un giornalista.
Mi sarebbe piaciuto porre altre questioni, magari condizionate dalla coincidenza del numero dieci, visto che il ministro Stefania Giannini aveva già riassunto le sue idee di intervento sulla scuola in dieci punti.
Le sue idee sono queste e di seguito le mie domande… naturalmente solo supposte :

1. Sì ai cicli brevi e alla maturità un anno prima
(DOMANDA: Quindi si faranno le superiori in quattro anni per risparmiare tempo, docenti e denaro?)
2. Riforma della scuola media inferiore
(DOMANDA: Cosa esattamente ha intenzione di cambiare?)
3. No ai concorsoni che hanno generato problemi, ricorsi e alimentato la platea dei precari, al contrario bisogna trovare nuovi strumenti per le assunzioni nella scuola
(DOMANDA: È favorevole alla chiamata diretta del personale?)
4. No al monopolio della tecnologia
(DOMANDA: Come lo confesserà a matteo@governo.it che invece vuole il contrario?)
5. Gli Invalsi sono un buono strumento, ma vanno migliorati e perfezionati
(DOMANDA: Cosa perfezionerebbe di uno strumento che la maggior parte della comunità pedagogica contesta?)
6. In linea generale gli scatti di anzianità devono essere concepiti in base al merito, allo studio, all’aggiornamento costante, perché gli automatismi di stipendio rappresentano “il frutto di un mancato coraggio politico del passato”
(DOMANDA: Prima, per favore, può definire il termine “merito” e poi può indicare lo strumento per misurarlo?)
7. Finanziamenti per la scuola statale e non statale
(DOMANDA: Può recitare l’articolo 33 della nostra Costituzione?)
8. Riconoscimento del diritto allo studio per gli studenti
(DOMANDA : Aumenterete quindi i fondi per le borse di studio agli studenti?)
9. Valutare un piano di messa in sicurezza delle scuole e occuparsi anche di edilizia scolastica
(DOMANDA: Per Lei “valutare e occuparsi” sono sinonimi di “attuare e investire”?)
10. Dall’anno prossimo torna il bonus maturità.
(DOMANDA: Visto che Profumo l’ha messo, Carrozza l’ha tolto, lei lo rimetterebbe, avete pensato anche all’istituzione di un malus immaturità?)

Penso risulti evidente che se si provasse a fare qualche domanda tosta forse, chi risponde, ogni tanto prenderebbe una batosta ma se le domande sono troppo composte, le risposte saranno inevitabilmente…  supposte!

Area-C-domande

Annunci