MarioLodiMaestroIn una nuvola
C’è anche un po’ di fiato
Del bimbo
Del fiore
E del prato.
Dal mare blu
E dalle foglie appassite
Le goccioline fin lassù sono salite.

Ci sono lutti che si fa fatica a commentare ed io non voglio farlo o almeno non voglio farlo qui e adesso.
Credo però necessario ed importante che il mondo della scuola sia informato della gravissima perdita di Mario Lodi, scomparso proprio qualche ora fa nella sua casa di Drizzona.
Non ci riesco ad essere lucido per scrivere qualcosa.
Non ci riesco proprio.
Non perché mi manchino le cose da dire sulla persona che mi ha insegnato di più sul mestiere del maestro ma perché preferisco non farlo con le parole.
Rileggo le lettere che mi ha scritto gli anni scorsi, rivedo i documenti dei vari incontri a cui ho partecipato alla Casa delle Arti e del Gioco, ricordo l’emozione di raccontare le mie esperienze davanti a lui, tengo fra le mani i suoi libri, guardo una fotografia in cui siamo ritratti insieme… forse perché mi sembra di sentire che le cose che ci ha lasciato sono concrete come quelle che ci ha insegnato…
…“ad essere laboriosi per mantenersi onesti, ad essere buoni per poter essere amati, ad aprire bene gli occhi per distinguere il vero dal falso, ad essere orgogliosi per difendere la libertà”. (Dal finale di Cipì)
Ciao Mario, maestro di noi maestri
Ciao Mario, allevatore di libertà
Ciao Mario, artigiano di speranza

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