Rubin_CarterSolo un pugile forte, come Rubin Carter, poteva riuscire a resistere a due ergastoli inflittigli ingiustamente.
Soltanto un grande lottatore, come “Hurricane” Carter, poteva riuscire a scrivere la propria autobiografia in prigione ed intitolarla: Il sedicesimo round: da sfidante numero 1 a numero 45472.
Solamente un ragazzo determinato, come Lesra Martin, dopo aver letto l’autobiografia di Rubin Carter, poteva riuscire a scrivergli in prigione, a fargli visita, a coinvolgere gli amici, ad organizzare una petizione alla corte federale e a contribuire alla scarcerazione del pugile dopo oltre vent’anni.
Esclusivamente uno studioso infaticabile come Rubin Carter poteva riuscire, dopo l’uscita dal carcere, a diventare direttore esecutivo dell’Associazione per la Difesa dei Condannati per Errore ed a ricevere la laurea honoris causa in Legge da tre diverse Università.
Solo uno strano destino ed una malattia spietata potevano riuscire a portarsi via, proprio oggi giorno di resurrezione, il corpo di Rubin Carter.
Solamente il suo spirito rimane nell’Uragano.
Soltanto un artista immenso, come Bob Dylan, poteva riuscire a raccontare con una canzone la storia incredibile di “Hurricane” che sarebbe potuto diventare il campione del mondo dei pesi medi ma che la giustizia razzista americana ha condannato ingiustamente.

Dylan&CarterHURRICANE (dal disco Desire) di Bob Dylan
Colpi di pistola risuonano nel bar notturno
entra Patty Valentine dal ballatoio
vede il barista in una pozza di sangue
grida “Mio Dio! Li hanno uccisi tutti!” 
Ecco la storia di “Hurricane”
l’uomo che le autorità incolparono
per qualcosa che non aveva mai fatto
lo misero in prigione ma un tempo egli sarebbe potuto diventare
il campione del mondo
Patty vede tre corpi giacere a terra
ed un altro uomo di nome Bello muoversi attorno in modo misterioso
“Non sono stato io” dice l’uomo alzando le mani
“Stavo solo rubando l’incasso, spero che tu comprenda.
Li ho visti uscire”, dice concludendo,
“Meglio che uno di noi chiami la polizia”
Dr.Carter_swith_book31E così Patty chiama la polizia
che arriva sulla scena con i suoi lampeggianti rossi
Nella calda notte del New Jersey

Intanto lontano in un’altra parte della città

Rubin Carter ed un paio di amici stanno facendo un giro in auto
sfidante numero uno per la corona dei pesi medi
non aveva nessuna idea di che tipo di guaio stava per succedere
quando un poliziotto lo fa accostare al lato della strada
proprio come la volta prima e la volta prima ancora
a Paterson questo è il modo in cui vanno le cose
se sei negro è meglio che non ti faccia nemmeno vedere per strada
o ti incastrano
Alfred Bello aveva un socio e aveva un conto in sospeso con la polizia
Lui ed Arthur Dexter Bradley vagavano in cerca di preda
disse “Ho visto due uomini uscire di corsa, sembravano pesi medi,
sono saltati su una macchina con targa di un altro stato”
E miss Patty Valentine fece solo di sì con la testa
Il poliziotto disse “Aspettate ragazzi, questo qui non è morto!”
Così lo portarono al pronto soccorso
e sebbene quell’uomo vedesse a fatica
gli dissero che avrebbe potuto identificare il colpevole 
main_1Alle quattro del mattino fermano Rubin
e lo portano all’ospedale, gli fanno salire le scale
il ferito gli dà un’occhiata mentre sta per morire
e dice “Cosa lo avete portato a fare qui? Non è lui l’uomo!”

Ecco la storia di “Hurricane”
l’uomo che le autorità incolparono
per qualcosa che non aveva mai fatto
lo misero in prigione ma un tempo egli sarebbe potuto diventare
il campione del mondo
Quattro mesi più tardi i ghetti sono in fiamme
Rubin è in Sud America a combattere per il suo nome
mentre Arthur Dexter Bradley è ancora in ballo per l’affare della rapina
E i poliziotti gli stanno alle costole
cercando qualcuno da incolpare
“Ricordi quell’omicidio avvenuto in un bar?”
“Ricordi di aver detto di aver visto la macchina fuggire?”
9283519_1“Pensi di voler collaborare con la legge?”

“Credi che potrebbe essere stato quel pugile

Quello che tu hai visto scappare quella notte?”
“Non dimenticare che tu sei un bianco!”
Arthur Dexter Bradley disse “Non ne sono veramente certo”

I poliziotti dissero “Un povero ragazzo come te
Potrebbe avere un’occasione”
“Noi ti abbiamo in pugno per quell’affare del motel
E stiamo discutendo col tuo amico Bello”
“Ora tu non vorrai dover tornare in prigione, fai il bravo”
“Farai un favore alla società,
Quello è un figlio di puttana”
“Vogliamo mettere il suo culo in prigione”
“Vogliamo affibbiargli questo triplice omicidio”
“Non è mica Gentleman Jim”
Rubin avrebbe potuto far fuori un uomo con un pugno
ma non gli era mai piaciuto parlare troppo di questo
“È il mio lavoro”, diceva “E lo faccio per i soldi”

LesraMartin&RubinCarter“E quando sarà finito me ne andrò veloce per la mia strada

su in qualche paradiso della natura
dove nuotano branchi di trote e l’aria è limpida
e dove si può fare una corsa a cavallo lungo i sentieri”
Ma poi lo hanno messo in prigione
dove cercano di trasformare un uomo in topo
Tutte le carte di Rubin erano segnate fin dall’inizio
il processo fu una farsa, egli non ebbe mai una sola possibilità
il giudice fece passare i testimoni per Rubin per ubriaconi degli “slums”
Per la gente bianca che osservava lui era un vagabondo rivoluzionario
e per i negri era solo un negro pazzo
nessun dubbio che fosse stato lui a premere il grilletto
e sebbene non fosse stato possibile produrre l’arma del delitto
il Pubblico Ministero disse che aveva compiuto lui l’omicidio
e la giuria composta esclusivamente da bianchi fu d’accordo
Rubin Carter fu processato con l’imbroglio

l’accusa fu omicidio di primo grado, indovinate chi testimoniò?

Bob Dylan, 1987 (foto Mauro Presini)
Bob Dylan, 1987 (foto Mauro Presini)

Bello e Bradley ed entrambi mentirono sfacciatamente
e tutti i giornali si gettarono a pesce sulla notizia.
Come può la vita di un tale uomo
essere nella mani di gente così folle?
Nel vederlo così palesemente incastrato
mi sono vergognato di vivere in un paese
dove la giustizia è un gioco
Ora tutti quei criminali in giacca e cravatta
sono liberi di bere Martini e guardare l’alba
mentre Rubin siede come Budda in una cella di pochi metri
un innocente in un inferno vivente
Ecco la storia di “Hurricane”
l’uomo che le autorità incolparono
per qualcosa che non aveva mai fatto
lo misero in prigione ma un tempo egli sarebbe potuto diventare
il campione del mondo

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