#PrimaLePersoneCare studentesse e cari studenti,
il prossimo 25 maggio si svolgeranno le Elezioni europee e molti di voi saranno chiamati a votare per la prima volta.
Si tratta di una scadenza importante, perché i nuovi organismi  dell’Unione europea dovranno prendere decisioni fondamentali per superare la crisi economica che stiamo attraversando e che vede l’Italia tra i paesi più colpiti: basti pensare al tasso di disoccupazione giovanile, tra i più alti in Europa.  Tra le formazioni che parteciperanno alle elezioni c’è la lista L’Altra Europa con Tsipras.
Si chiama in questo modo perché appoggia la candidatura alla presidenza della  Commissione europea di Alexis Tsipras, il principale rappresentante dell’opposizione in Grecia, paese messo in ginocchio prima dalla crisi e poi dalle  politiche imposte dall’Unione europea, basate sullo smantellamento radicale del sistema pubblico della sanità, del welfare, dell’istruzione.
Il programma delle liste che in molti paesi europei appoggiano la candidatura di Tsipras propone un diverso modello di sviluppo che mette al centro l’uguaglianza, la solidarietà, i cittadini, e rifiuta la subalternità al mercato, alle banche e alle politiche di austerità e di privatizzazione dei servizi pubblici.
Un modello alternativo basato anche sulla centralità della scuola pubblica, che negli ultimi vent’anni è stata depotenziata e subordinata agli interessi delle imprese creando una politica selettiva finalizzata a garantire l’alta formazione a una élite di studenti e a offrire a tutti gli altri solo “competenze” di base immediatamente spendibili su un mercato che richiede figure professionali intercambiabili e di basso livello.
La scuola che serve per un’altra Europa è una scuola pubblica, gratuita, supportata da adeguati finanziamenti pubblici, una scuola laica, plurale, accogliente e inclusiva, una scuola dove non vengono utilizzati sistemi di valutazione standardizzata basati su test che impediscono l’elaborazione di una visione critica  del sapere, una scuola che rifiuta la scelta dell’Università basata sul numero chiuso.
Di questa lista non sentite parlare molto spesso in televisione o sui mezzi  di informazione.
Il punto di vista che rappresenta è  scomodo, perché mette in discussione i sistemi di potere basati sulla competizione, sul mercato, sulla  speculazione finanziaria.

Non è una lista anti-europea, ma per un’Altra Europa.

Per approfondire cerca “I dieci punti” su: www.listatsipras.eu
oppure vai su Facebook: www.facebook.com/AltraEuropaConTsipras

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