erridelucaCondivido ed invito ad aderire all’appello in solidarietà dello scrittore Erri De Luca.
Di seguito, il comunicato DOVE CI PORTA LA VELOCITÀ firmato da Laboratorio Sancho Panza, UDS Ferrara e Collettivo 34R poi l’appello LE PAROLE NON SI PROCESSANO. LE PAROLE SI LIBERANO disponibile sul sito http://www.notav.info

Oggi 5 cinque si svolgerà a Torino la prima udienza del processo a carico dello scrittore Erri De Luca, accusato dalla Procura della Repubblica del reato di “istigazione a delinquere”, punibile con la reclusione da uno a cinque anni per chi istiga a compiere pubblicamente uno o più reati.
Nello specifico l’accusa si riferisce ad una frase in cui lo scrittore affermava: “Hanno fallito i tavoli del governo, hanno fallito le mediazioni: il sabotaggio è l’unica alternativa”, testimonianza di una libera espressione di un personaggio pubblico, che in pieno possesso dei suoi diritti di cittadini, decide di prendere una posizione politica in favore della lotta dei cittadini della Val di Susa.
La lunga storia dell’impegno del popolo “NO TAV” contro un’opera inutile e dannosa per la collettività, costituisce ormai l’emblema di un’Italia malata ed affannata, stressata dai “tepi moderni”, fatta di velocità e continue rincorse verso modelli di sviluppo orientati al profitto di pochi, senza se e senza ma.
In questo orizzonte politico in cui non c’è tempo per la discussione ed il confronto, le istanze della gente comune e di coloro che risiedono all’infuori della ristretta cerchia plutarchica, vengono totalmente ignorate, se non esplicitamente demonizzate.
Gli strumenti utilizzati per annientare eventuali forme di resistenza ed opposizione sono diversi: dal ricorso a notizie false e devianti a pratiche di repressione giudiziaria e carceraria.
Lo stanno sperimentando sulla propria pelle Claudio, Niccolò, Mattia e Chiara, accusati di aver danneggiato un generatore nel cantiere della Maddalena e per questo oggi rinchiusi preventivamente.
Lo vicenda di Erri svela oggi un ulteriore passo in avanti nelle politiche repressive di questo falso modello democratico, secondo il quale già solo provare ad esprimere la propria solidarietà e compartecipazione ad una causa è configurabile come ipotesi di reato.
In questa realtà animata da una stridente contrapposizione tra la delega di poteri eccezionali per pochi e la sospensione dei diritti costituzionali per molti, noi rivendichiamo un modello socio-culturale e soprattutto politico, capace di ascoltare e recepire la diversità, radicato su ideali di solidarietà ed inclusione, dove la libertà di espressione costituisca una risorsa indispensabile per un reale progresso.
Per questo esprimiamo la nostra piena solidarietà alla lotta “NO TAV” e allo scrittore Erri De Luca.

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Il 5 giugno si terrà a Torino l’udienza preliminare del processo che vede Erri De Luca imputato per il reato di istigazione a delinquere per aver pubblicamente manifestato la propria contrarietà ad un’opera ritenuta inutile e la solidarietà alla lotta NO TAV.
Raggiunge così il suo apice il processo di criminalizzazione di un movimento avviato dalla Procura di Torino che arriva ormai a colpire anche coloro che, esercitando un diritto costituzionalmente garantito, esprimono solidarietà e vicinanza alla popolazione valsusina che da anni resiste, nell’interesse collettivo, contro l’avanzamento di una grande opera inutile e insensata.
Si arriva al punto di evocare il reato di opinione, di fascista memoria, mettendo alla sbarra le opinioni di uno dei migliori poeti italiani e calpestando il diritto di manifestazione del pensiero, sancito dall’articolo 21 della Costituzione.
Tramite la minaccia dell’azione penale si vuole impedire il diritto alla libera espressione del dissenso e della disobbedienza civile.
Crediamo che il diritto di libertà e la tutela dell’ambiente costituzionalmente garantiti valgano per tutti, e che tutti debbano essere tutelati.
Le idee e le parole, anche se disobbedienti, non possono essere processate.
Liberiamo le parole. In occasione dell’inizio del processo leggiamo tutti insieme le parole di Erri: davanti al Tribunale di Torino, nelle piazze italiane, nelle librerie, dovunque ci troviamo.

LaValleNonSiArrendeSOLIDARIETÀ AD ERRI DE LUCA E LIBERTÀ ALLE SUE PAROLE
Primi firmatari: 

Ascanio Celestini (artista); Fiorella Mannoia (cantautrice); Wu Ming (collettivo di scrittori); Fabio Geda (scrittore); Ugo Zamburru (psichiatra); Luca Rastello (giornalista); Andrea Doi (giornalista); Fabrizio Gatti (giornalista); Loredana Lipperini( giornalista); Haidi Gaggio Giuliani; Fulvio Vassallo Paleologo (docente universitario); Maria Attanasio (scrittrice); Antonella Cilento (scrittrice); Peppe Lanzetta (scrittore); Alex Zanotelli (Padre Comboniano); Isa Danieli (attrice);  Titti Marrone (giornalista); Francesco Durante (giornalista); Luciano D’Alessandro (fotografo); Ugo Mattei (docente); Pino Petruzzelli (scrittore, attore e regista).
Per aderire all’appello scrivere indicando nome e cognome a iostoconerri@gmail.com

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