logoAltraEmiliaRomagnaAnche a Ferrara è partita la raccolta firme per presentare, alle prossime elezioni regionali del 23 novembre, la lista “L’ALTRA EMILIA ROMAGNA“.
La lista civica della sinistra “si muove in continuità con quella creata da Tsipras alle europee del maggio scorso. Una sinistra plurale, radicata sul territorio e capace di stare dentro le grandi lotte che si affrontano nella nostra terra”, e mira a “dare un valore alla migliore storia politica del paese lontana dagli autoritarismi e dai neoliberismi intrapresi dall’attuale governo, con i quali l’attuale amministrazione regionale e i candidati del Pd sono totalmente in linea.”
Candidata alla Presidenza della Regione è Maria Cristina Quintavalla, docente di filosofia e storia presso il liceo classico “Romagnosi” di Parma.
Ha dato vita al Comitato di lotta per la casa, facendo esplodere nel 1975 il cosiddetto “scandalo edilizio” che portò alla caduta della giunta comunale di sinistra.
Nel 1980 è stata eletta consigliere comunale, in una lista di sinistra alternativa.
Si è dedicata negli anni successivi all’insegnamento e agli studi filosofici. Ha partecipato nel 2011 alle lotte che hanno portato alle dimissioni del sindaco Vignali. Ha costituito nel 2012 la Commissione di audit sul debito pubblico, allo scopo di individuare le responsabilità nella formazione del debito del Comune di Parma, di oltre 800 milioni di euro.
Opera in molti movimenti di lotta contro le politiche di austerità, a fianco dei lavoratori per la difesa dei posti di lavoro, contro i processi di privatizzazione dei beni comuni.
Maria Cristina Quintavalla sarà in lista anche a Ferrara insieme ad Angelo Mestieri, Margherita Aurora e Mauro Presini.
Nella nostra città i banchetti, a cui vi invito calorosamente ad recarvi per mettere una firma che consenta la presentazione della lista, saranno in Piazza Travaglio (zona ex cinema Diana) nei seguenti orari:
DOMENICA 5 OTTOBRE
dalle 10 alle 12,30

dalle 16,30 alle 19
LUNEDI’ 6 OTTOBRE
dalle 9,30 alle 12,30

La raccolta firme continuerà anche nei prossimi fine settimana e fino al 23 ottobre con gli stessi orari ma nel centro storico.
Comunque riteniate che UN’ALTRA EMILIA ROMAGNA sia possibile, buona partecipazione.

“Cittadinanza attiva per una svolta politica”
IL NOSTRO PROGRAMMA IN DIECI PUNTI

Quintavalla3L’Emilia Romagna è attraversata da una profonda crisi scatenata dalle politiche neoliberiste degli ultimi anni, assunte passivamente dalle direttive europee e dai governi nazionali e che la Regione non ha contestato, anzi ha fatto integralmente proprie.
Occorre cambiare direzione e battersi contro questa logica del profitto che tutto trasforma in merci: i beni naturali, il lavoro, i diritti, la democrazia.
Siamo la sola forza alternativa a questa deriva neoliberista per questo ci batteremo fino in fondo per difendere la dignità di tutti i lavoratori e dei troppi senza lavoro.
Ci candidiamo al governo della Regione per attuare una politica che abbia come obiettivi fondamentali il rilancio dell’occupazione, la difesa e lo sviluppo dei diritti, il contrasto alla privatizzazione dei servizi pubblici e del sistema scolastico, la difesa dell’ambiente e la conversione ecologica dell’economia, l’estensione della partecipazione diretta dei cittadini alle scelte politiche.
Vogliamo che la nostra Regione torni a coltivare i valori della solidarietà e dell’inclusione sociale.
La società dell’Emilia-Romagna è nata come costellazione di libere città millenarie.
Nei nostri atenei si è sviluppata la conoscenza, nelle nostre piazze sono sorte le libertà civili e gli ideali di uguaglianza e giustizia sociale, nei teatri le arti, nelle botteghe artigiane e nelle campagne produzioni di eccellenza, realizzando così un’elevata qualità della vita. Abbiamo riconquistato la nostra libertà con il sangue dei partigiani, combattendo contro il nazifascismo. Questa storia non può essere cancellata.
Non possiamo accettare supinamente che siano tolti alla Regione, alle Province, ai Comuni, come voluto dalle “riforme” di Matteo Renzi, i poteri e le competenze e gli strumenti di democrazia che hanno permesso all’Emilia-Romagna di raggiungere un alto livello di qualità della vita.
Occorrerà quindi invertire la rotta e porre mano allo Statuto regionale con visione costituente per organizzarne le funzioni in modo equo fra i territori, con la partecipazione diretta e deliberativa dei cittadini alla loro amministrazione.
La crisi in atto va affrontata con un Programma politico di governo aperto ai contributi dei movimenti, alle esperienze di cittadinanza attiva e alle competenze professionali, culturali, artistiche, tecnico-scientifiche che riterranno di cooperare per affermare in Emilia Romagna la priorità delle persone e l’attuazione della Costituzione.

Non è il momento di cedere sovranità popolare! Occorre un governo della Regione capace di stare nei conflitti e fronteggiare le scelte compiute dal governo nazionale e dalle oligarchie politico-finanziarie a livello europeo e mondiale.
(Seguirà programma dettagliato)
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