Mauro_Presini_Integrazione_partHo chiesto ospitalità al quotidiano Il Resto del Carlino per rispondere pubblicamente alle accuse che mi ha rivolto il Dirigente Scolastico  dell’Istituto Comprensivo “Perlasca” di Ferrara: dott. Stefano Gargioni, riferite all’iniziativa organizzata da L’Altra Emilia Romagna a Ferrara, mercoledì 12 novembre scorso accompagnata da questo volantino.

Questo il testo della mia replica.
Comunque combattiate contro i peli superflui, buona lettura.

Gent.mo dott. Gargioni,
la ringrazio delle parole che mi ha dedicato nella sua lettera intitolata: “Respingo la solidarietà pelosa di Presini“; in questo momento in cui si parla tanto di “buona scuola”, credo davvero sia importante cercare tutte le occasioni per spiegare a quale “buona scuola” ognuno faccia riferimento.
È evidente che la nostra iniziativa di mercoledì 12 nel piazzale adiacente alla scuola “Mosti” “La Buona scuola è quella per tutti” si colloca all’interno di una campagna elettorale per le elezioni regionali; ed è legittimo che Lei la possa giudicare “non lecita ed inqualificabile sceneggiata” e che respinga la nostra solidarietà (che definisce “pelosa ed interessata“) “alle famiglie degli studenti con disabilità e al personale della scuola, costretti a vivere una situazione difficile”.
Fa parte di una democrazia sana che il mio modo di fare e di pensare possa essere criticato, da Lei o da altri.
Non è serio invece, da parte Sua, presentarmi come una persona che racconta “balle ai giornalisti”.
Mi permetta quindi di sottoporLe qualche mia osservazione.
La nostra iniziativa è avvenuta due giorni dopo la pubblicazione, sulla stampa locale, di un articolo intitolato “Scuola Mosti, disabili rimandati al 2015” nel quale Carlos Dana, presidente ANMIC e Silvana Messina, presidente del Forum Provinciale delle Persone con Disabilità descrivevano i limiti di accessibilità presenti nella scuola primaria “Ercole Mosti”, nonostante i lavori di ristrutturazione post sisma completati di recente.
Entrambi hanno criticato i limiti e le conseguenze di tale progettazione con parole chiare e pesanti.
Non mi risulta che Lei si sia espresso pubblicamente per contestare i due importanti esponenti del mondo del volontariato ferrarese o che li abbia accusati di “raccontar balle ai giornalisti”.
Non penso che Lei abbia letto il testo del nostro volantino che, segnalava le stesse loro criticità sulla ristrutturazione architettonica di Mosti e Aquilone, ma faceva anche riferimento ad una serie di problemi della scuola in generale per ciò che riguarda il processo di integrazione degli alunni con disabilità, quali la riduzione delle risorse e del personale, la ridotta frequenza scolastica di alunni in certe scuole a causa della carenza di personale su posto di sostegno, la mancanza di chiarezza sui destinatari delle competenze della Provincia. Abbiamo segnalato la concentrazione di molti alunni nella stessa classe e abbiamo evidenziato che, nonostante una legislazione italiana avanzatissima per quanto riguarda l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità, non siano ancora entrate definitivamente nella quotidianità le buone prassi inclusive. Abbiamo infine dichiarato, nell’intervento alla stampa, il nostro sostegno ad una Legge di Iniziativa Popolare per una Buona Scuola per la Repubblica.
Non credo che Lei abbia tenuto presente che mi occupo di integrazione scolastica di alunni con disabilità dalla seconda metà degli anni settanta, che dal 1992 rappresento le loro famiglie all’interno del Gruppo di Lavoro Interistituzionale Provinciale presso l’Ufficio Scolastico Provinciale, che collaboro con le Associazioni che si occupano di disabilità; pertanto sono perfettamente a conoscenza della situazione architettonica della scuola “Mosti” da Lei diretta.
Gentile Dirigente, rispetto il fatto che Lei non condivida la nostra iniziativa, mi dispiace invece che non ne abbia colto il senso. Nonostante ciò, Le chiederei di non creare confusione facendo “di tutta l’erba un fascio” perché nessuno di noi “ha umiliato, offeso le maestre o sporcato l’immagine del Mosti”.
Chi mi conosce sa che da molti anni mi batto in difesa della scuola pubblica e a favore di una scuola inclusiva, obiettivi che sono scritti chiaramente nel programma della lista L’Altra Emilia Romagna; anche per questo motivo, le accuse che Lei mi rivolge sono decisamente gravi e assolutamente infondate.
Le confesso che avverto, nell’uso delle sue parole, il frutto della scrittura non solo di un Dirigente Scolastico ma anche di una persona di destra che, rivolgendosi a me, che ho accettato di candidarmi in una formazione di sinistra, intende attaccare le mie idee offendendo la mia persona.
Sono disponibile a confrontarmi con chiunque sui temi scolastici e su quelli dell’integrazione, la mia storia lo testimonia, ma quando Lei scrive che gli “schizzi di fango de L’Altra Emilia Romagna” non sporcheranno l’immagine della sua scuola, mi fa capire che la sua idea di “buona scuola” è completamente diversa dalla mia.

Mauro Presini, maestro elementare
candidato alle elezioni regionali nella lista L’Altra Emilia Romagna

Una_Scuola_di_robusta_Costituzione

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