Scuola: corteo studenti Roma, "la buona scuola siamo noi"

Insieme al mondo del lavoro
anche la Scuola dice:

Così non va!
(12 dicembre Sciopero Generale)

Tutti sono concordi nel sostenere che il futuro di un paese si misura e si gioca sulla qualità del proprio sistema scolastico.
Ebbene la scuola della Repubblica, che tutti noi abbiamo conosciuto: accogliente, laica, gratuita, aperta a tutte e tutti, sta per essere cancellata
.

Come il Jobs Act tenta di cancellare 100 anni di diritti del lavoro conquistati con il sangue e le lotte di milioni di lavoratori, così il pianobuona scuola di Renzi tenta di cancellare il diritto di milioni di ragazze e ragazzi di poter godere di un’istruzione pubblica di qualità e accessibile a tutti in egual misura.
Il piano-scuola proposto da Renzi bisogna guardarlo in trasparenza, al di là degli annunci apparentemente sensati e degli apprezzamenti entusiastici di Confindustria.
Con esso rinasce la scuola di classe, ricchi e poveri di nuovo separati: poche scuole di qualità per chi può permettersele, un’infinità di scuole, impoverite e trascurate dallo Stato, per tutti gli altri. Scuole di serie A e scuole di serie B.
A capo di ogni scuola, un dirigente scolastico trasformato in una specie di amministratore delegato, impegnato a cercare finanziatori privati nel quartiere e dintorni. I consigli di classe soppressi. La capacità di controllo dei genitori ridotta al lumicino.
La competizione fra insegnanti elevata a valore universale mentre il lavoro cooperativo é derubricato a perdita di tempo.
Si tratta di una vera e propria mutazione genetica, per di più sostenuta da una consultazione completamente buia, il cui esito, tuttavia, fornirà al governo la legittimazione popolare per portare a compimento la riforma più subdolamente pericolosa che il mondo della scuola abbia mai conosciuto.
LIPMa un’alternativa c’è!
UNA BUONA SCUOLA PER LA REPUBBLICA
È una Legge d’Iniziativa Popolare, nata dal lavoro di centinaia di insegnanti, studenti, genitori, tecnici di laboratorio, personale amministrativo, studiosi ed esperti.
Un lungo percorso, durato mesi, fatto di incontri, seminari, riflessioni, stesure viste e riviste più volte, per giungere ai 29 articoli di cui è composta la legge, sottoscritta poi dalle firme certificate di centomila cittadini e cittadine ed infine presentata in Parlamento.
Oggi è presente in forma di disegno di legge sia alla Camera che al Senato, pronta per essere discussa, se si volesse davvero ascoltare chi nella scuola vive e lavora.
È una legge che fa propri i principi dettati dagli art.3, 33 e 34 della nostra Costituzione:

illustrazione di Elena Baboni
illustrazione di Elena Baboni

La scuola è aperta a tutti e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
È una legge nata con l’intento di dare alla scuola la possibilità di formare non solo i lavoratori, i dirigenti, i quadri di domani ma innanzitutto cittadini e cittadine consapevoli dei propri diritti e coscienti dei propri doveri.
È una legge che considera la scuola un bene preziosissimo per il paese-tutto e di conseguenza si oppone ad ogni tentativo di trasformare l’istruzione pubblica in una merce, di privatizzare insegnanti, saperi e destini.

È questa la scuola che vorremo lasciare ai nostri figli quale eredità insostituibile per il loro futuro.
Se sentite vicina questa scuola, se la sentite anche vostra e volete aiutarci a farla conoscere e sostenerla, vi invitiamo a partecipare alla prima assemblea generale di studenti, insegnanti, personale non docente, genitori, cittadini per costituire anche a Ferrara un Comitato Cittadino di sostegno alla L.I.P, Legge d’Iniziativa Popolare per una buona scuola per la Repubblica, unica alternativa credibile al pessimo piano-Renzi di riforma della scuola.
Comunque partecipiate, ci vediamo Mercoledì 17 Dicembre 2014 alle ore 19 al locale381, in piazzetta Corelli, 24 a Ferrara.

Comitato nazionale di sostegno alla Legge di Iniziativa Popolare
per una Buona Scuola per la Repubblica

Aiutateci a diffondere l’iniziativa scaricando il nostro volantino da qui, distribuendolo anche nelle scuole e passando parola ad amici, colleghi, conoscenti.

Info: www.lipscuola.it

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P.S. Le persone interessate che non riusciranno a partecipare al primo incontro, se vogliono, possono inviare una mail scrivendo che sono interessate ai futuri appuntamenti o commentare questo articolo (senza indicare pubblicamente l’indirizzo mail). Saranno contattate in occasione dei prossimi incontri. Grazie in anticipo, Mauro

P.P.S. Il “381” è un locale speciale, non un semplice bar ristorante, ma un luogo solidale e sociale dove la storia delle persone lascia una traccia indelebile.
logo381 è il numero della legge che regolamenta le cooperative sociali e prevede l’inserimento delle persone svantaggiate: invalidi fisici o psichici, tossicodipendenti o alcolisti, minori in età lavorativa in situazioni di difficoltà familiare, i condannati ammessi alle misure alternative alla detenzione.
Al “381” le storie delle persone vegono accolte, tutte quante, partendo dal principio che il bello che queste si portano dentro possa contaminare un pezzetto del locale, dei piatti, del menù… e di riflesso anche di chi sceglie di sedersi a un tavolo di questo locale.


Info: qui

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