IO-740x400Sinceramente non capisco quei giornalisti che, per non usare le parole dure ma appropriate, scolpiscono nuove definizioni al fine di vantarne la paternità e di nascondere la verità.
Un esempio è l’uso del termine “post-democratico” che qualcuno ha associato a Matteo ‘enzi.
L’uso di questa definizione fa pensare a qualcosa che viene subito dopo la democrazia, come se fosse una sua evoluzione.
Ma il vocabolo non corrisponde all’osservazione dei fatti politici e la scelta non è coraggiosa perché Matteo ‘enzi non è “post-democratico“, bensì arrogante, autoritario, dispotico e, se proprio a qualcuno gli scappa da usare il “post”, allora suggerirei di metterlo prima di “fascista” [1] perché sicuramente risulta più pertinente ai suoi modi.
In questo periodo, in cui i renzusconiani più accaniti attaccano con parole volgari e violente il mondo della scuola (che, con lo sciopero e le manifestazioni del 5 maggio scorso ha dimostrato, senza ombra di dubbio, di non approvare l’idea di scuola di Matteo ‘enzi) è bello leggere ed ascoltare parole finalmente chiare, pronunciate da chi sa che cosa è la scuola e cosa rappresenterebbe un suo stravolgimento in senso autoritario.
Fra le tante, segnalo le seguenti.
Luciano Canfora, professore di filologia classica, storico e saggista: “Non servono il fez e l’olio di ricino: l’autoritarismo è già in atto, ed è quello di un governo che va avanti a colpi di fiducia, prende ordini da Bruxelles e porta avanti una riforma della scuola assolutamente sbagliata, pericolosa e inutile“.
Tullio De Mauro: “Il provvedimento va ritirato. Non è una riforma, nel ddl manca un quadro complessivo di riassetto del sistema scolastico”.
Eugenio Scalfari, giornalista, fondatore de La Repubblica, scrittore e politico: “Spero che Renzi torni sui suoi passi sconsiderati“.
Roberto Saviano, giornalista, scrittore e saggista: “Nel PD e nelle liste c’è tutto il sistema di Gomorra, indipendentemente se ci sono o meno le volontà dei boss.
Invece Giovanni Cocchi, instancabile animatore del Comitato Nazionale a sostegno della Legge di Iniziativa Popolare per una Buona Scuola per la Repubblica, potete ascoltarlo guardando gli spezzoni dei suoi interventi al programma televisivo “Otto e mezzo”, a cui ha partecipato sabato scorso.
Comunque usiate le parole giuste, buona partecipazione.

[1] (Vedi sul dizionario alla voce Fascista = Chi interpreta i rapporti sociali come rapporti di forza e quindi con prepotenza e intolleranza)

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