CFgXRcaVEAAV3AL.jpg largeCredo che nel nostro paese ci sia un immenso problema di democrazia. Potrei fare diversi esempi ma scelgo di scrivere, a modo mio, poche domande a proposito della vicenda del disegno di legge cosiddetto: la “buona scuola”.
Ad esempio:
1) Affidereste il progetto della vostra nuova casa ad una parrucchiera?
Immagino vi rivolgereste a lei per la cura della vostra capigliatura ma, per la casa, vi fidereste maggiormente di uno specialista del settore.
Chi si è occupato della cosiddetta “buona scuola” invece no; infatti non esiste nessuno specialista del settore (pedagogista, psicologo, sociologo) che supporti l’idea della scuola azienda di Matteo ‘enzi.
2) Affidereste la cura della vostra capigliatura ad un banchiere?
Immagino di no; anzi, stavolta, cerchereste la parrucchiera di cui sopra.
Chi si è occupato della cosiddetta “buona scuola” invece sì; infatti chi ha disegnato questa pseudo riforma ha cercato e ricevuto l’applauso convinto delle banche e dei mercanti.
3) Vi fidereste di una parrucchiera che, senza il vostro consenso, decide di tagliarvi i capelli come vuole lei, di colorarveli come piace alla sua shampista e di acconciarli secondo le scelte del direttore della banca dove ha il proprio conto corrente?
Immagino proprio di no; quindi mi e vi chiedo: come si fa a fidarsi di chi si è occupato della cosiddetta “buona scuola” quando lo ha fatto, a modo suo, a dispetto dei cittadini, non ascoltando i sindacati, disinteressandosi delle associazioni, non ascoltando i comitati, non interpellando i pedagogisti, offendendo e ridicolizzando il personale della scuola, gli studenti e le famiglie?

La risposta alla crisi della democrazia sta nel cercare ed offrire momenti di maggiore democrazia, non certo nel decisionismo spietato e sordo di un governo che, così facendo, calpesta la Costituzione e volta le spalle ai diritti e alle libertà.

Ai delusi e ai demoralizzati, dopo l’approvazione alla Camera del DdL vorrei dire che, al Senato, questa maggioranza non è così forte come alla Camera; che il risultato delle prossime elezioni influenzerà il comportamento del partito di maggioranza, anche sulla scuola; che se si smette di lottare la strada del governo sarà tutta in discesa.

Vorrei inoltre ricordare le splendide parole del dottor Franco Basaglia che, nelle sue conferenze brasiliane del 1979, ebbe a dire:
Nella nostra debolezza, in questa minoranza che siamo, noi non possiamo vincere perché è il potere che vince sempre. Noi possiamo al massimo conVincere. Nel momento in cui convinciamo, noi vinciamo, cioè determiniamo una situazione di trasformazione difficile da recuperare.
Ecco perché c’è bisogno che insieme si continui a parlare, ad informare, ad organizzare, a contrastare, a lottare… per convincere.

Noi, che viviamo la scuola, abbiamo sia gli argomenti che la credibilità per poterlo fare.

Noi possiamo conVincere.
Lascio infine ai vari video il compito di raccontare in estrema sintesi la settimana appena trascorsa.
Comunque convinciate, buona visione.

13 maggio: Matteo Renzi, alla lavagna, per spiegare il “buono” della sua scuola NB: i commenti per questo video sono stati disabilitati

13 maggio: Stefano Rodotà critica la cosiddetta “buona scuola” al programma “Di Martedì (Rai 3)

14 maggio: Il DdL lo spieghiamo noi: Renzi bocciato (di Unione degli Studenti)

15 maggio: Poche balle maestro Renzi (di Giordano Mancastroppa)

15 maggio: Videolettera di un maestro elementare al Presidente del Consiglio (del sottoscritto)

16 maggio: Risposta a Matteo Renzi (di Giovanni Cocchi)

20 maggio: Marina Boscaino interviene, dalla piazza di Montecitorio, ad Agorà (Rai 3)

20 maggio: Dichiarazione di voto di Silvia Chimienti (M5S) prima dell’approvazione del DdL

20 maggio: Dichiarazione di voto di Giancarlo Giordano (SEL) prima dell’approvazione del DdL

20 maggio: Approvazione del DdL cosiddetto “Buona Scuola” alla Camera

Il 20 maggio, la Camera ha approvato il DdL di cosiddetta riforma della scuola con 316 sì, 137 no e 1 astenuto.
A favore hanno votato Pd, Area popolare, Scelta civica, per l’Italia-Centro democratico, Psi, Minoranze linguistiche.
Contrari M5s, Forza Italia, Lega, Sel, Fdi-An, Alternativa libera.
Erano presenti 454 deputati su 630: 176 gli assenti.
In pratica, almeno sulla carta, sono mancati 79 voti alla maggioranza e 97 all’opposizione.
Il provvedimento passa ora all’esame del Senato.

Per la cronaca sono stati ventotto i deputati della sinistra dem che non hanno partecipato al voto sul DdL scuola.
Si tratta di Agostini, Albanella, Albini, Bersani, Bruno Bossio, Capodicasa, Cimbro, Cuperlo, D’attorre, Epifani, Fassina, Folino, Fontanelli, Fossati, Galli, Giorgis, Gregori, Iacono, Laforgia, Leva, Marroni, Mognato, Murer, Pollastrini, Speranza, Stumpo, Zappulla, Zoggia.

P.S. Ogni riferimento alla “parrucchiera” è volutamente rispettoso della sua professionalità che non considero inferiore a quella di altri; da parte mia quindi non esiste alcuna intenzione ironica nei suoi confronti, mentre è evidente verso un governo che non ascolta e non rispetta le specifiche professionalità.
Vista la natura invisibile dei miei capelli, al massimo, chi vuole per forza leggerci dell’altro, potrà riconoscere la mia invidia
..
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