sentinelle-in-piediA volte l’unico modo per combattere la sempre più diffusa ignoganza (termine che mi è appena scappato dalla testa e che vuole definire l’insieme di ignoranza ed arroganza) è soltanto una dose massiccia di ironia.
Secondo me ci è riuscito splendidamente Paolo Zaffaina, autore e regista veneziano quando, pochi giorni fa, ha scritto questo straordinario post che ridicolizza chi invita i genitori a difendere i propri figli dai “teorici del gender e dell’omosessualismo”.

Durante l’estate sono girati in rete diversi messaggi che hanno creato una sorta di “allucinazione collettiva” poiché contenenti informazioni false ed allarmistiche rispetto a presunti insegnamenti scolastici legati alla sessualità [1].
Ora, grazie ad alcune spinte provenienti da “forze nuove“, davanti ai cancelli di alcune scuole di Milano sono appesi manifesti, altrettanto allucinanti, con l’hashtag #DifendiTuoFiglio.
Chi vuole difendersi dalle allucinazioni collettive, può informarsi ed approfondire.
Chi vuole un chiarimento normativo, può leggere la circolare ministeriale “Chiarimenti e riferimenti normativi a supporto dell’art 1 comma 16 legge 107_2015
Chi vuole un antidoto contro l’ignoganza, può leggere il post seguente.

NUOVO CASO DI CONTAMINAZIONE DA IDEOLOGIA GENDER.
Bambino (quindi maschio) si lava le mani con il sapone neutro e gli crescono le tette.
le-tette-di-tsunade
Continua inesorabilmente a mietere vittime la famigerata IDEOLOGIA GENDER.

Questa volta a farne le spese è stato un alunno di una scuola elementare del veneziano. Dalle prime indiscrezioni pare che ieri mattina al termine del laboratorio di “Comportamenti da Camionista”, una delle nuove materie introdotte dalla Regione Veneto allo scopo di  far comprendere ai giovani virgulti il “maschio”, l’alunno abbia chiesto di andare al bagno con l’intento di ripulirsi dall’olio di motore utilizzato durante la lezione.
Non si conoscono ancora bene le dinamiche dei fatti, quel che si sa per certo è che il bambino, una volta entrato in bagno, ha prelevato il sapone dal dispenser senza rendersi conto, probabilmente distratto dalle scie chimiche nel cielo, che la sostanza non era il solito sapone da maschio bensì del pericolosissimo sapone neutro riconoscibile dalla densità cremosa e dal colore biancastro chiaramente allusivo.  
Nonostante l’innocente, compreso immediatamente quello che stava accadendo, abbia cercato di pulirsi con del dopobarba come indicato nella procedura  prevista in casi di contaminazione, l’effetto del contatto con il pericolosissimo veleno e risultato comunque fatale.
Nel giro di pochi istanti, infatti, l’alunno ha visto il proprio petto crescere assumendo la forma di due tette molto femminili.
Attirati dalle urla gli insegnanti e pure il bidello si sono precipitati immediatamente all’interno del bagno (dei maschi) trovando il bambino disperato seduto a terra vicino al lavandino. Purtroppo però non c’è stato nulla da fare, il processo di tettizzazione era già in atto e ogni tentativo di contenere la crescita delle due protuberanza  è risultato vano.
I soccorritori non hanno potuto far altro che prendere atto della crescita di due tette chiaramente femminili. Una volta giunta la squadra di anticontaminazionegender il bambino è stato fatto uscire dalla scuola, nel dileggio di tutti gli alunni (che non è una bella cosa) e trasportato nel più vicino campo di accoglienza per malati gender. Attualmente si trova rinchiuso in una cella di contenimento in attesa di essere gettato da una rupe come previsto dalla nuova normativa della Regione Veneto per i casi di contaminazione.
Raggiunta al telefono da uno dei nostri giornalisti la Presidentessa del Comitato “NO GENDER, SI KINDER” ha dichiarato ”Ciò che è accaduto questa mattina è a dir poco gravissimo. Non è la prima volta che si verificano casi del genere e c’è il forte sospetto che non si tratti di eventi casuali. Infatti, anche se al momento non risultano prove concrete, si pensa che dietro a certi drammatici fatti potrebbero esserci le famigerate lobby gay il cui chiaro intento, com’è noto, è quello di creare confusione nelle menti dei nostri giovani puri ed incontaminati distribuendo a caso peni, tette e vagine gettando nel caos l’intera umanità e poter dominare il mondo.”.
Successivamente è stato raggiunto al telefono anche lo psichiatra della scuola che ha dichiarato “Non ho mai assistito ad un fenomeno del gender… genere…genero…ad un fenomeno come questo. Ogni giorno decine di bambini si recano nel mio studio facendo domande sul loro corpo. Una curiosità che definirei quasi ossessiva, contro natura (non è normale che un bambino sia incuriosito dal proprio corpo) e chiaramente indotta da elementi terzi con palesi intenti di controllo. Tenga conto che questi innocenti sono anche continuamente sottoposti al bombardamento di messaggi subliminali presenti ad esempio in certi disegni animati in cui compaiono immagini sapientemente occultate ma con un chiaro significato sessuale quali ad esempio Mammolo, Cip e Ciop,  la carrozza di Cenerentola, la  bacchetta di mago Merlino e potrei continuare per ore. La situazione risulta essere molto complessa e, per essere adeguatamente affrontata, richiederebbe una buona dose di intelligenza e cultura strumenti di cui, al momento, sono assolutamente sprovvisto. E tenga conto che io faccio questo mestiere da trent’ani… ano… da diecimilanovecentocinquanta giorni.”
Attacco terroristico dunque, questa sembra la pista che anche gli inquirenti stanno seguendo. Certo è che ci si potrebbe trovare di fronte ad una situazione di non facile soluzione.
Al momento si stanno intensificando i controlli all’interno delle scuole da parte delle autorità. Il comitato “NO GENDER, SI KINDER” ha dato la sua disponibilità a collaborare inserendo nelle scuole dei genitori che possano monitorare costantemente la situazione compresa l’osservazione dei bimbi anche all’interno dei bagni.
In attesa di nuovi sviluppi nelle indagini ci si augura che nel frattempo non avvengano più casi del genere… gender… casi come questo.

Fonte: ellessedi.wordpress.com/

Il manifesto di Forza Nuova davanti ad una scuola di Milano.
teorici-gender-e-omosessualismo

[1] Riporto dal volantino: “dai 4 ai 6 anni, masturbazione, significato della sessualità, il mio corpo mi appartiene, amore tra persone dello stesso sesso, scoperta del proprio corpo e dei propri genitali; dai 6 ai 9 anni, masturbazione, autostimolazione, relazione sessuale, amore verso il proprio sesso, metodi contraccettivi; dai 9 ai 12 anni, masturbazione, eiaculazione, uso di preservativi. La prima esperienza sessuale. Come fare l’amore con il partner dello stesso sesso; dai 12 ai 15 anni, riconoscere i segni della gravidanza, procurarsi contraccettivi dal personale sanitario, fare coming out; a partire dai 15 anni, diritto all’aborto, pornografia, omosessualità, bisessualità, asessualità“)

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