MANAGER-MASCHERE-960x1449Come il Cappellaio Matto nel film Alice in Wonderland, insieme alla Lepre Marzolina, ho sempre preferito 364 giorni di “non compleanno” piuttosto che uno di compleanno. [1]
Mi accorgo di fare lo stesso a proposito di qualche celebrazione; preferisco la forza di chi si impegna tutto l’anno piuttosto che il distacco di chi celebra stanche liturgie o partecipa a ipocrite sceneggiate di un solo giorno.

L’altro ieri, ad esempio, il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini, intervenuto a Palazzo Chigi in occasione della “Giornata internazionale delle persone con disabilità”, ha sottolineando il ruolo della scuola nella disabilità, come strumento di inclusione sociale.
Anche lei ha ribadito che: “La nostra legislazione è la più avanzata nel contesto europeo ed internazionale”. Complimenti al Ministro per l’originalità!
Peccato invece non abbia sottolineato che i progetti di inclusione avrebbero bisogno, prima di tutto, di un serio rispetto della legge e di una sua applicazione corretta e coerente.
Visto che il nostro paese è quello in cui “tra il dire e il fare c’è di mezzo il nor…mare” (in altri termini: “fatta la legge trovato l’inganno”), in questo post vorrei completare il quadro dell’assegnazione dei posti di sostegno nella provincia di Ferrara con i dati aggiornati a pochi giorni fa.
1470104_639515122754576_27503170_nLo faccio per due motivi: il primo riguarda l’ennesimo effetto da smascherare della cosiddetta “buona scuola”; il secondo per rispondere con i numeri (aggiornati a fine novembre) a chi, in un incontro pubblico in mia assenza, ha insinuato ed alluso pubblicamente alla mia “disonestà intellettuale” per non aver dato comunicazione delle presunte risorse aggiuntive di sostegno arrivate a metà ottobre. [2]
Prima di leggere la parte seguente consiglio la lettura di: Effetto struccante n° 1: i posti di sostegno, della Lettera aperta ai genitori di studenti con bisogni speciali e del commento dell’avvocato Salvatore Nocera alla fine della stessa lettera pubblicata sul sito Superando.
Fra le altre cose, in quei testi avevo riassunto ciò che dice la normativa e cioè che i posti di sostegno devono essere assegnati “in ragione della media di un docente ogni due alunni disabilie l’avvocato Nocera aveva chiarito opportunamente che l’eventuale concessione di ore in deroga non rientra in tale meccanismo di ripartizione.
In pratica se nella provincia Tal dei Tali, fossero iscritti a scuola 100 alunni con disabilità, il Ministero dovrebbe dotarle di 50 docenti; se poi qualche alunno di questi rientrasse in certi criteri di gravità previsti per la richiesta di ore in deroga, a quei 50 posti si dovrebbero aggiungere altre posti e/o ore.

Vediamo ora la situazione ferrarese di questo anno scolastico dalla scuola dell’infanzia fino alla scuola secondaria di II° grado. [3]
infinitinumeri-primi1Gli alunni certificati, iscritti e frequentanti i plessi della provincia di Ferrara, quest’anno sono 1.353.
Il conto è presto fatto: i posti di sostegno dovrebbero essere la metà cioè 676,5 (che da ora in poi, per semplificare, arrotonderò per difetto a 676).
Vediamo invece che i posti assegnati sono stati 519 cioè scandalosamente 157 posti in meno!!!
Poi sono arrivate le conferme dei posti in deroga e solo a metà ottobre (dopo un mese dall’inizio della scuola) i nuovi posti in deroga.
A questo punto, faccio quel che non si dovrebbe fare pur di “struccare” l’effetto mediatico: cioè faccio la somma dei posti di sostegno dell’organico di diritto, di quelli dell’organico di fatto, delle deroghe confermate e di quelle concesse per i nuovi alunni.
Non si dovrebbe fare perché con la Sentenza 80/10 la Consulta ha dichiarato incostituzionale la Legge 244/07, nella parte in cui vietava di superare con le deroghe il rapporto medio nazionale di uno a due.
Lo faccio solo per dimostrare che, nonostante la mia operazione scorretta, si arriva a 629 posti che sono ancora 47 posti in meno!!!
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Da ultimo, proprio a fine novembre, abbiamo avuto il famigerato organico funzionale (o potenziato) che comprende anche posti di sostegno; ai vari ordini scolastici sono stati assegnati 32 posti.

Continuando nella maligna ed errata interpretazione riassumibile con il motto che per far apparire buona la scuola renzusconiana “tutto fa brodo”, faccio la somma totale dei posti di sostegno assegnati alla nostra provincia, compreso l’organico funzionale di sostegno, ed il totale è di 661 posti: anche in questo esempio perverso risultano sempre 15 posti in meno rispetto a quei famosi 676 che rappresentano l’organico dovuto per 1.353 alunni.
Per completare il quadro, vale la pena segnalare che nella scuola operano anche educatori di sostegno nel caso di progetti specifici legati a situazioni di gravità,
Come ho fatto in molte occasioni pubbliche, non ho alcuna difficoltà ad affermare che il Comune di Ferrara, nonostante io non abbia condiviso l’esternalizzazione del servizio alle cooperative, si distingue fin dai primi anni ottanta per interventi attenti dal punto di vista dell’investimento professionale ed economico (vedi anche qui: Scuola, il Comune confermerà i fondi per il sostegno).
Non fanno lo stesso certi Comuni della nostra provincia che autorizzano i fondi per le scuole talmente in ritardo da far slittare la nomina degli educatori di un mese abbondante dall’inizio della scuola; oppure altri Comuni che versano gli stessi fondi agli Istituti Scolastici in ritardo di mesi (a volte un anno) tanto da mettere in difficoltà le casse già impoverite dal Ministero dell’Istruzione.
114143-strangerLast but not least, nella nostra provincia i 32 posti di sostegno dell’organico potenziato sopra citati NON SARANNO ASSEGNATI perché mancano i docenti specializzati e su quei posti non si possono nominare supplenti. Se poi aggiungiamo che molti alunni hanno ricevuto ore in deroga dopo un mese dall’inizio dell’anno scolastico, che alcuni hanno avuto l’assegnazione dell’educatore comunale dopo un mese e mezzo e che altri ancora hanno cambiato insegnante di sostegno poche settimane fa per la nomina dei supplenti aventi diritto, io sfido chiunque ad affermare che questa, insieme alla presa in giro sui numeri dei posti di sostegno, si possa chiamare “buona scuola”.

P.S. Caro Francesco Colaiacovo, detesto chi vanta interventi risolutivi mentre, in realtà, sottrare diritti e risorse; non sopporto quelli che, pur non conoscendo a fondo i dati, accusano gli altri senza far nemmeno lo sforzo di documentarsi; infine disapprovo coloro i quali chiamano “disonesti” gli altri perché si ostinano a ragionare con la propria testa.
Ti restituisco quindi quell’aggettivo, sperando tu ne possa fare un uso migliore in futuro.

P.P.S. Per un confronto con i documenti ufficiali dell’Ufficio Scolastico Territoriale, vedi qui:
Ripartizione del contingente provinciale dell’organico di sostegno statale per l’a.s. 2015/2016 del 6 agosto 2015
Attribuzione ore e posti in deroga – organico di sostegno statale a.s. 2015/2016 dell’11 agosto 2015
Assegnazione ulteriori ore e posti di sostegno in deroga – Organico di sostegno statale a.s. 2015/2016 del 14 ottobre 2015

I dati dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Ferrara che ho citato sono riassunti in questa mia elaborazione.

DATI_SOSTEGNO_FE_2015-16
[1] “Unbirthday” (non compleanno) è un neologismo frutto della creatività di Lewis Carroll nel libro “Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò”; in quel libro Humpty Dumpty spiega ad Alice la possibilità di ricevere doni 364 giorni all’anno piuttosto che in un giorno solo.

[2] Il riferimento è a Francesco Colaiacovo, ex Presidente del Consiglio Comunale di Ferrara per il PD, presente all’incontro “Quale scuola per il paese”, organizzato a Ferrara dall’Istituto Gramsci lo scorso 17 novembre, a cui non ho potuto partecipare poiché in convalescenza dopo un intervento chirurgico.

[3] La statistica non riguarda le scuole parificate.

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