Fonte: La Repubblica
Fonte: La Repubblica online

Il mio amico Giorgio mi ha inviato un suo originale commento alla partita degli europei svoltasi ieri sera fra Portogallo ed Islanda.
Comunque riusciate a vivere anche con un livello basso di calcio nel sangue, buona lettura.


Le partite del campionato europeo di calcio, hanno il merito di farti ricordare che nel vecchio continente esistono due isole poco abitate dal nome simile: Irlanda e Islanda. Quest’ultima in particolare, ha messo in campo una squadra che rappresenta i circa 320.000 abitanti che con ostinazione la abitano.
Tutti gli islandesi messi assieme guadagnano meno di un solo giocatore del Portogallo chiamato Cristiano Ronaldo. Al Ronaldo cristiano, gli islandesi oppongono una religione che a Mary & Jesus preferisce gli elfi.
“La credenza negli spiriti e nel soprannaturale è ancora oggi molto forte in Islanda e si contrappone al materialismo e alla razionalità tipica di questo popolo.
Sono probabilmente le origine pagane della tradizione islandese e il contatto con una natura imprevedibile e misteriosa, ad aver indotto questa gente a spiegare tanti fenomeni, non comprensibili in altro modo, con l’intervento di forze sovrannaturali e immateriali.
Per questo popolo, così isolato dal resto del mondo, che trascorreva lunghi periodi senza sole, e che spesso si trovava ad assistere alle spettacolari manifestazioni vulcaniche così bizzarre, fu senz’altro consolatorio ricorrere agli elfi e agli spiriti, per alleviare la solitudine.
Questa credenza va molto al di là delle semplici favole raccontate ai bambini, tanto che la veggente Erla Stefànsdòttir ha disegnato una mappa delle abitazioni degli elfi a Hafnarfjordur, piccola cittadina portuale a sud di Reykjavik e spesso, addirittura le strade che passano per luoghi sperduti, cambiano improvvisamente ed inspiegabilmente direzione pur di evitare una roccia che si crede dimora degli elfi.” [1]

Fonte: La Repubblica online
Fonte: La Repubblica online

Papa Francesco avrebbe qualche problema ad organizzare una visita pastorale credibile a Reykjavik, rischiando di schiantarsi con la “pope-mobile” su una di quelle rocce.
Pare che la Madonna abbia sistematicamente snobbato l’Islanda, dove non si registrano sue apparizioni.
Gli elenchi telefonici islandesi, unici nel loro genere, riportano in ordine alfabetico i nomi  e non i cognomi.
Gli islandesi aggiungono al proprio nome personale il patronimico seguito dai suffissi:
-son (figlio)
-dóttir (figlia).
Baldur figlio di Jon si chiamerà Baldur Jonsson. Sua sorella Elin invece si chiamerà Elin Jonsdóttir.
Ieri sera, dopo il gol del pareggio del figlio di Bjarna (Bjarnason), i vulcanici islandesi esprimevano la loro gioia con un “boom” seguito da 5 secondi di silenzio assoluto e poi da un altro “boom”.
Come non tifare Islanda?

Giorgio Breveglieri

[1] Fonte: http://www.islanda.it/wordpress/religione-credenze-popolari/

Annunci