14680762_10209662686598427_5361420953957736760_nC’è chi vota Sì dicendo che il presidente della Commissione Antimafia sarebbe da uccidere.
C’è chi vota Sì dicendo ai propri sindaci di offrire una frittura di pesce per convincere gli indecisi.
C’è chi vota Sì dicendo le due cose precedenti e, molto probabilmente con la nuova riforma costituzionale, diventerà senatore. 

C’è chi vota Sì dicendo di voler abolire i privilegi della “casta” avendone sempre fatto parte.
C’è chi vota Sì dicendo che bisogna informarsi, ben sapendo che le reti RAI, quelle Mediaset e i grandi quotidiani usano i loro enormi poteri a favore del Sì per terrorizzare i cittadini sulle conseguenze surreali di una vittoria del NO.
C’è chi vota Sì dicendo di essere di sinistra ma gongola per l’appoggio dei grandi industriali, dei grandi finanzieri, delle grandi banche.
C’è chi vota Sì dicendo che la riforma serve ai cittadini ma toglie la sovranità al popolo, spostando tutti i poteri verso l’alto.
C’è chi vota Sì dicendo che c’è bisogno di rubare voti alla destra quindi fa accordi con la destra e piace così tanto alla destra che, inevitabilmente, si trasforma in un partito con un modo di fare di destra.
C’è chi vota Sì dicendo che la democrazia ha bisogno di decisioni e poi le decisioni le prende in modo autoritario.
C’è chi vota Sì dicendo che il cambiamento è miglioramento ma si presenta come colui che disfa, che sfascia, che rottama.
C’è chi vota Sì dicendo tutto questo e diventando, in tal modo, il “rottamatore” della democrazia, della partecipazione, della rappresentanza.
Il mio undicesimo motivo per votare NO è la mancanza di credibilità politica di chi si è fatto primo paladino della battaglia a favore del Sì e non credo ci sia bisogno di aggiungere altri motivi a quelli scritti qui, qui e qui.

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