Il fatto che io ieri abbia deciso di cambiare “look” a questo blog non è dovuto ad una ricerca estetica per rendere più gradevoli ed accattivanti queste pagine.
Dovete sapere che uno fra i temi che WordPress mette a disposizione per chi voglia crearsi un proprio blog gratuitamente si chiama “Yoko”; è un insieme di layout, di colori, di sfondi e di caratteri. È il tema che avevo scelto anni fa e che ho usato fino a ieri.
Si chiama proprio come la seconda moglie di John Lennon.
È dell’altro ieri la notizia che Yoko Ono è stata riconosciuta co-autrice di “Imagine”, il brano scritto da John Lennon nel 1971 e che per me rappresenta non solo una canzone ma una poesia, una preghiera, un sogno, un orizzonte, un manifesto, un inno (come ho già scritto qui: You may say I’m a dreamer).
Anche per questo conservo ancora gelosamente la mia copia in 45 giri di questo brano comprata in quel periodo.
A me questa notizia non è piaciuta neanche un po’ perché trovo  estremamente surreale la motivazione con cui la National Music Publishers Association ha concesso questo riconoscimento; trovo anche assai venale l’interesse di Yoko Ono.
Se John Lennon avesse voluto riconoscere la moglie come co-autrice avrebbe potuto farlo lui stesso nei 9 anni che son passati dalla pubblicazione di “Imagine” alla sua tragica fine.
La notizia mi ha alterato l’umore a tal punto da smettere di usare il tema “Yoko” e di scegliere questo “Rowling”.
Che il nuovo tema piaccia o no questo è il vero motivo… “You may say I’m a dreamer, but I’m not the only one

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