Nella proposta di legge della deputata leghista Barbara  Saltamartini (ex Alleanza nazionale, ex Popolo della Libertà, ex Nuovo Centrodestra) intitolata “Disposizioni concernenti l’esposizione del Crocifisso nelle scuole e negli uffici delle pubbliche amministrazioni” è prevista l’esposizione obbligatoria  dell’immagine del crocifisso, “in luogo elevato e ben visibile”, nelle scuole, nelle università e accademie, negli uffici delle pubbliche amministrazioni e degli enti locali territoriali, nelle aule nelle quali sono convocati i consigli regionali, provinciali, comunali, circoscrizionali e delle comunità montane, nei seggi elettorali, negli stabilimenti di detenzione e pena, negli uffici giudiziari e nei reparti delle aziende sanitarie e ospedaliere, nelle stazioni e nelle autostazioni, nei porti e negli aeroporti, nelle sedi diplomatiche e consolari italiane e negli uffici pubblici italiani all’estero.
All’articolo 4 è prevista addirittura la sanzione da 500 a 1000 euro per chi “rimuove in odio ad esso l’emblema della Croce o del Crocifisso”.
unnamedCredo sia giusto si sappia che, pur non odiando quel simbolo, nell’aula che frequento insieme ai bambini della mia classe, io l’ho tolto da molti anni.
Credo infatti sia giusto che ogni centimetro quadrato dell’aula sia a disposizione di chi la vive.
Credo che le pareti delle aule scolastiche dovrebbero valorizzare i prodotti dei bambini e delle bambine restituendo loro gratificazione ed autostima.
Credo che decidere di come occupare lo spazio della classe dovrebbe essere una scelta comune degli insegnanti e degli alunni.
Credo che, a scuola, decidere di decidere insieme, sia un modo per far vivere direttamente agli studenti il concetto di democrazia.
Credo, a scanso di equivoci, che “L’insegnamento della religione cattolica, garantito a chi ne faccia richiesta ai sensi dell’articolo 9 del Concordato e dei successivi provvedimenti attuativi, debba essere collocato in orario extracurricolare”. [1]
Credo che sarebbe sano se chi ha una “credenza” provasse a “sbatterla in faccia” a chi vuole “usare il crocifisso come un Big Jim qualunque”. [2]
Credo che sia una contraddizione religiosa immensa voler mettere il crocifisso in quei porti che il ministro degli interni leghista Salvini decide di non aprire per accogliere persone in difficoltà, ma sceglie di chiudere per allontanarle mettendo a repentaglio la loro vita.
Credo che la proposta della deputata Saltamartini, sostenuta dal ministro Salvini, sia bigotta [3], ipocrita [4] e anche maliziosa [5].
Credo fortemente che la scuola debba provare invece a rendere concreto l’articolo 3 della Costituzione.
Credo che in ogni sede di associazione, di movimento, di comitato, di partito politico e anche in Parlamento, debba essere scritto in grande, “in luogo elevato e ben visibile”: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.
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[1] http://lipscuola.it/blog/per-la-scuola-della-costituzione-legge-di-iniziativa-popolare/

[2] https://www.avvenire.it/attualita/pagine/la-storia-infinita-del-crocifisso-a-scuola

[3] http://www.treccani.it/vocabolario/bigotto/

[4] http://www.treccani.it/vocabolario/ipocrita/

[5] http://www.treccani.it/vocabolario/malizioso/

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