Nel 2011, l’ex ministro all’Istruzione Maria Stella Gelmini, in un comunicato stampa, scriveva di un tunnel incredibile fra l’Abruzzo e la Svizzera.
Pochi giorni fa, l’attuale ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Danilo Toninelli, in un’intervista ha fatto riferimento al tunnel del Brennero che secondo lui esisterebbe già e sarebbe molto utilizzato (quando invece il termine dei lavori è previsto attorno al 2026).
ignoranzaOramai mi aspetto di tutto, anche che il prossimo politico “illuminato” venga a spiegarci che il tunnel carpale permette alle carpe di nuotare direttamente dai fiumi di parole al mare di ignoranza.
L’ironia però mi consola per poco perché mi viene da preoccuparmi se il giorno dopo la sua gaffe il ministro Toninelli, invece di spiegarsi o di scusarsi, ha replicato con un me ne frego.
Se poi comincio a pensare che ilme ne frego di mussoliniana memoria sta diventando un ritornello di questo governo, mi viene da concludere che chi non si preoccupa delle critiche, dell’Europa, del mondo, non può preoccuparsi nemmeno degli altri e di conseguenza della scuola, che è luogo di istruzione, di educazione, di incontri e di cittadinanza.
Infine, se questo “menefreghismo” facesse prevalere la politica del disinteresse, è facile immaginare che le eventuali soluzioni proposte ai problemi, non si cureranno dell’interesse del Paese ma di mantenere vivo quel tunnel di cattiveria e di paura che alimenta, attraversandola, una parte della base elettorale di questo governo.
Nel mio piccolo come quel prete di Barbiana continuo a credere, forse illudendomi, che quel motto: “I care” (cioè “mi importa, mi interessa”) sia ancora valido e che, riassumendo il senso di un “prendersi cura” dal punto di vista educativo, oltre ad essere il contrario del motto fascista “me ne frego”, sia esattamente il punto di ascolto da cui ripartire con serietà per rendere concreta e credibile la vera e propria democrazia partecipativa.
don-milanijpg

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