Lunedì 22 ottobre prossimo, a partire dalle 15.30, il Consiglio Comunale di Ferrara discuterà della delibera di iniziativa popolare per la predisposizione di un progetto di fattibilità finalizzato alla gestione pubblica diretta del servizio dei rifiuti solidi urbani.
Nel nostro Comune è la prima volta che qualcuno sceglie questa modalità, prevista dal regolamento, che rappresenta in modo naturale il senso della democrazia partecipativa.
La proposta, redatta dall’associazione Ferraraincomune e dal Comitato Mi rifiuto, è stata sostenuta dalla firma di 955 cittadini ferraresi.
Di seguito una cronistoria ed un invito al Consiglio Comunale del 22/10/2018 a cura dell’ Associazione Ferraraincomune e del Comitato Mi rifiuto.
Comunque la pensiate, ci vediamo lì.

CRONISTORIA DI UNA DELIBERA DI INIZIATIVA POPOLARE

5 marzo: le Associazioni FerraraInComuneComitato Mi Rifiuto depositano all’Ufficio protocollo del Comune il testo della delibera di iniziativa popolare perché si realizzi, in modo partecipativo, un piano di fattibilità finalizzato alla ripubblicizzazione della gestione del servizio rifiuti, avanzando, nel contempo, la richiesta di assistenza agli uffici comunali per mettere a punto il testo, come previsto dal Regolamento comunale sulle forme di partecipazione. Lo facciamo sia perché diamo un giudizio negativo sulla gestione di Hera sul servizio rifiuti, orientato più a far profitti e distribuire dividendi che a rispondere agli interessi dei cittadini, sia perché alla fine del 2017 è venuta a scadere la concessione del servizio ad Hera e ora bisognerà decidere a chi affidare il servizio. Inoltre ci interessa utilizzare lo strumento della delibera di iniziativa popolare – finora mai attivato a Ferrara – per costruire un percorso di coinvolgimento delle persone, visto che per costruire una delibera di iniziativa popolare servono almeno 500 firme di residenti a Ferrara.

Ferraraincomune-e-Mi-Rifiuto
30/7/2018 (fonte: Estense.Com)

9 aprile: portiamo il testo definitivo, con alcune modifiche, su cui raccogliere le firme all’Ufficio protocollo del Comune, dopo che abbiamo ricevuto, in via telefonica, alcune osservazioni al nostro primo testo, di carattere non sostanziale. Tali osservazioni ci vengono poi mandate in forma scritta il 17 aprile.
21 aprile – 17 giugno: in meno di 2 mesi raccogliamo 955 firme ai banchetti, che riteniamo un risultato assolutamente positivo sia perché i banchetti riusciamo a farli solo il sabato e la domenica, visto che durante la settimana tutti noi lavoriamo, sia per la qualità delle motivazioni dei firmatari che, nella grande maggioranza, ci dicono che è necessaria costruire un’alternativa alla mala gestione di Hera e che l’iniziativa della delibera di iniziativa popolare è il modo giusto per avanzare il nostro punto di vista.

Protocollo
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30 luglio: depositiamo la proposta di delibera di iniziativa popolare che, secondo il Regolamento comunale sulle forme di partecipazione, deve andare in discussione entro 60 giorni, e cioè entro il 30 settembre.
Settembre e ottobre: abbiamo avuto diversi incontri con il Presidente del Consiglio Comunale, i Gruppi Consiliari e con il Sindaco. In breve, i gruppi consiliari di opposizione, pur con motivazioni diverse (e in qualche caso sostenendo che sono contrari alla ripubblicizzazione del servizio rifiuti) dichiarano che comunque appoggiano la nostra proposta mentre i Gruppi della maggioranza, a partire dal PD, ci dicono che sono disponibili a fare uno studio, non finalizzato alla ripubblicizzazione, per valutare quale può essere la forma migliore di gestione del servizio rifiuti tra gestione pubblica, gestione privata e gestione mista pubblico-privata. Come è evidente questa sarebbe un’ipotesi assai diversa dalla nostra richiesta.
Nel frattempo, il Presidente del Consiglio Comunale ci fa sapere, sulla base delle valutazioni degli uffici comunali, che la nostra proposta è inammissibile, sulla base di motivazioni che noi giudichiamo deboli e pretestuose. Infatti, in un successivo incontro svolto il 5 ottobre, lo stesso Presidente del Consiglio comunale ritorna sui suoi passi dicendo che la proposta può andare in Consiglio comunale il 22 ottobre, dopo una verifica da compiere il 17 ottobre con i Capigruppo dei Gruppi consiliari.
Oggi: abbiamo la conferma che il 22 ottobre la nostra proposta di delibera di iniziativa popolare andrà in discussione in Consiglio Comunale. Noi, come Associazioni promotrici, potremo presentarla; ciò rappresenta sicuramente un fatto importante ed un precedente significativo.
Successivamente dovremo vigilare sul fatto che l’eventuale approvazione vada nella direzione da noi indicata, ovvero non ne venga stravolto il senso.
È evidente quindi che essere in tanti alla riunione del Consiglio Comunale del 22 ottobre può fare la differenza.
Pertanto vi invitiamo a partecipare alla seduta del Consiglio Comunale di Ferrara che si svolgerà il pomeriggio del 22 ottobre 2018 nel Palazzo Municipale per discutere (e, noi speriamo, approvare) la delibera di iniziativa popolare per la predisposizione di un progetto di fattibilità finalizzato alla gestione pubblica diretta del servizio di gestione dei rifiuti solidi urbani.
Associazione Ferraraincomune
Comitato Mi Rifiuto

N.B. Per leggere il testo della delibera clicca qui: PROPOSTA DI DELIBERAZIONE POPOLARE

brazil-1-194x300IMPORTANTE!!!
Lunedì 29 ottobre alle 21 al cinema Apollo di Ferrara, l’Associazione Ferraraincomune ed il Comitato Mi rifiuto hanno programmato la proiezione del film Brazil, di Terry Gilliam.
Brazil è un film visionario di Terry Gilliam che risale agli anni ottanta ma vedeva lontano fino a mettere a fuoco il controllo della vita delle persone attraverso la gestione burocratizzata e impietosa dei servizi essenziali.  
Perché la proiezione abbia luogo, occorre acquistare un certo numero di biglietti online; acquista il tuo entro il 23 ottobre, partecipa e, se vuoi, aiutaci a
promuovere l’evento. Grazie!
Per info: ferraraincomune@gmail.com

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