La magia delle parole” è il titolo della conferenza a cui parteciperò giovedì 7 marzo dalle ore 17 alle ore 19 alla Biblioteca Comunale Ariostea di Ferrara (introduzione di Roberto Cassoli).
L’evento fa parte del ciclo “I colori della conoscenza: la lingua e i linguaggi“, organizzato dall’Istituto Gramsci e dall’Istituto di Storia Contemporanea.
Quello di cui parlerò, ruota attorno ad alcune considerazioni elementari: al giorno d’oggi, sempre più adulti stanno usando un linguaggio sempre più povero; è un modo di parlare scarno, essenziale, ambiguo che sembra essere espressione della fretta di fare altre cose. Esprimersi sembra essere diventato qualcosa di superfluo e di faticoso; sembra quasi che si pretenda di essere capiti al volo senza però spiegarsi bene.
Oggi usiamo acronimi, abbreviazioni e adoperiamo lo stesso simbolo sul telefono per esprimere sentimenti molto diversi fra loro.
È una situazione preoccupante perché la povertà di linguaggio genera povertà di pensiero.
La scuola è un luogo privilegiato dove provare a costruire un argine a tale disastro culturale.
I bambini usano il linguaggio come strumento di scoperta del mondo e degli altri quindi iniziare a “giocare” con le parole insieme a loro è un modo per insegnare a conoscere, a sviluppare i propri pensieri e a creare i propri discorsi. 
Dare ai bambini gli strumenti per “smontare e rimontare” le parole è un modo per far capire loro che, anche nel loro piccolo, possono influire sui pensieri propri e altrui attraverso le loro rielaborazioni.
In tal modo i bambini iniziano a rendersi conto che la realtà non è immutabile ma che loro stessi possono influenzarla e non subirla passivamente.
Parlerò della mia esperienza raccontando i “trucchi” delle “magie” che si riescono a creare in classe per insegnare divertendosi insieme, per abituare i bambini a tenere allenata la fantasia, per  sviluppare la creatività e per iniziare ad irrobustire lo spirito critico.
Comunque la pensiate, buona partecipazione.

Locandina Cappagli 2019

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