Fabbri, quello della Lega, mi ricorda “Salomone pirata pacioccone”, il protagonista di un cartone animato andato in onda in televisione su “Carosello”, tra il 1965 e il 1976, per pubblicizzare i prodotti di Fabbri, quello delle amarene.
Alan il leghista, che porta  lo stesso cognome del signor Gennaro delle amarene, mi ricorda “Salomone” perché, in questa campagna elettorale ferrarese, sta giocando il ruolo del “pacioccone” in mezzo a diversi “pirati” frequentatori di “un mare pieno di squali”.
A Carosello gli episodi di Salomone pirata pacioccone seguivano uno schema ripetitivo: in ognuno di questi, il capitano Salomone (piemontese) navigava per i sette mari promettendo bottini ricchissimi e tesori inimmaginabili agli altri due suoi compagni pirati: Mano di Fata (siciliano) e Fortunato (veneto).
In tutti gli episodi, i tre catturavano un nemico e Mano di Fata, ansioso di fargli del male, chiedeva sempre: “Capitano, lo possiamo torturare?”.
Salomone pirata pacioccone rispondeva: “Ma cosa vuoi torturare tu? Porta pazienza! So ben io come fargli aprire la bocca. Basta offrirgli…” e qui faceva riferimento ovviamente ai prodotti Fabbri.
Domenica 9 giugno andrò a votare, come ho fatto il 26 giugno, ma non voterò per Alan Fabbri, il candidato sindaco di Ferrara della destra; ho 10 motivi per non votarlo.
Nonostante abbia la faccia da pacioccone e i modi più decenti di molti leghisti schiamazzanti, Alan Fabbri come il pirata Salomone:
1) promette “tesori” ma ha una capacità di “navigazione” nell’amministrazione pubblica talmente scarsa che, da sindaco di Bondeno, ha lavorato male (leggi qui un documentatissimo articolo di Girolamo De Michele “Fiori per Alan. Perché Alan Fabbri e la Lega non sono adatti a governare Ferrara”);
2) si tiene ben stretti nella sua ciurma certi “pirati” con trascorsi giudiziari imbarazzanti, altri che accarezzano pistole, altri ancora che non hanno buttato la camicia nera e che, in caso di vittoria della destra, avrebbero importanti incarichi istituzionali;
3) esegue gli ordini del suo “capitano” pagato da NOI per fare la SUA campagna elettorale nella quale non si distingue certo per considerare il lavoro come un valore, l’inclusività come una risorsa, la diversità come una ricchezza, l’istruzione e la cultura come antidoti all’ignoranza dilagante;
4) fa parte di “una flotta” che ha rubato un bottino consistente di 49 milioni dei nostri soldi ma che non sembra riconoscere questo come un reato gravissimo;
5) solca i “mari” dell’intolleranza facendo salire a bordo della sua nave fascisti e razzisti;
6) chiude i “porti” a chi ha bisogno perché è in difficoltà, ma mette a disposizione  il porto d’armi a chiunque abbia voglia di sparare;
7) è in cerca di un “nemico da catturare” quale capro espiatorio per dimostrare come tutti i problemi della nostra città siano da attribuire a chi ha la pelle di un altro colore;
8) ha bisogno di qualcuno “da torturare” per continuare a farsi ascoltare dalla pancia degli elettori frustrati e delusi che non hanno bisogno di idee ma di mantenere la propria pancia piena di rabbia;
9) non accetta il confronto, anzi lo evita sfruttando “l’onda nera” di arroganza, pertanto non rispetta i valori democratici e comunica un messaggio di scontro;
10) è un “marinaio di acqua dolce” che vende idee farlocche quindi non ha un’idea realizzabile di futuro e non rappresenta il cambiamento ma il peggioramento culturale, economico e sociale per la nostra città.
In una situazione come la nostra, in cui al primo turno ci sono stati molti astenuti ed il movimento 5 Stelle ha lasciato libertà di voto al ballottaggio, io penso che chi sceglie di astenersi sceglie di farsi adDESTRAre, chi sceglie di non scegliere sceglie una via malDESTRA, chi sceglie di andare al mare sceglie in modo peDESTRE, chi sceglie ciò che è facile e non ciò che è giusto sceglie con scarsa DESTREzza e chi sceglie di correre in fondo a DESTRA vuole proprio “andare di corpo” e non vuole “andare di testa”.
Io non voterò chi FABBRIca LEGAcci per imprigionare il nostro futuro e quello dei nostri figli in una gabbia custodita da pistoleri bigotti in camicia nera incapaci di progettare una città aperta ed inclusiva ma andrò a votare anche se farà cALDO e sceglierò chi è meno spavALDO ma sicuramente più sALDO. 
Comunque la pensiate, io credo che la nostra bellissima città, pur avendo un gran bisogno di maggiore attenzione, innovazione, partecipazione, rigenerazione e ripubblicizzazione, abbia necessità di un miracolo che solo ognuno di noi nel suo piccolo può contribuire a realizzare andando a votare e convincendo altri a votare contro questa destra: io voterò per Aldo Modonesi.

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