Le biblioteche del comune di Ferrara si trovano in una situazione molto difficile per diversi motivi infatti la nuova amministrazione di centro destra non intende dar seguito all’impegno di realizzare una nuova grande biblioteca nella zona sud della città; non garantisce che le persone, che sono già andate in pensione nell’anno 2019 e le diverse altre ci andranno nel 2020, siano sostituite e non si preoccupa del serio rischio di abbassare in maniera importante il livello qualitativo e quantitativo del servizio finora fornito.
A Ferrara era già prevista la realizzazione di una grande biblioteca presso le Corti di Medoro (ex Palazzo degli Specchi) che mettesse a disposizione un luogo di cultura, di socializzazione e di studio per la cittadinanza, per le scuole e per tutti i nuovi studenti universitari arrivati a Ferrara che alloggiano nell’edificio dello studentato.
A destra  però pare “abbiano paura della cultura e preferiscano la cultura della paura”, in pratica all’ampliamento della biblioteca hanno preferito l’ampliamento del comando di polizia municipale e hanno sostituito gli spazi della biblioteca con spazi dedicati al deposito armi e a celle di contenimento.
A Ferrara, il sistema bibliotecario e archivistico comunale ha da sempre rappresentato, e continua a farlo, un patrimonio importante per la città che va salvaguardato e innovato perché è un importante luogo di diffusione e di produzione culturale, punto di incontro tra scelte amministrative, competenze di chi ci lavora e partecipazione dei cittadini.
Ora però c’è un rischio serio di un ridimensionamento di tutte le strutture del servizio Biblioteche e Archivi, a partire dalla biblioteca Bassani, ma anche della biblioteca Ariostea e delle altre biblioteche decentrate perché non si sa se le persone pensionate e da pensionare saranno sostituite.
Per chiedere il rilancio del sistema bibliotecario comunale, un nuovo investimento ed assunzioni di personale è già in corso una raccolta firme.
Chi è interessato a firmare può recarsi in centro a Ferrara nelle seguenti date, orari e luoghi: sabato 23 novembre, dalle ore 16.30 alle ore 19, in Piazza Trento e Trieste e sabato 30 novembre, dalle ore 16.30 alle ore 19, in via Garibaldi (angolo Libreria Feltrinelli).
Comunque la pensiate ci vediamo lì… soprattutto se concordate con Marguerite Yourcenar quando in “Memorie di Adriano” scrive: “Fondare biblioteche è un po’ come costruire ancora granai pubblici: ammassare riserve contro l’inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado, vedo venire.”

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