In un periodo in cui molte persone sono costrette o scelgono di indossare “dispositivi di protezione individuali”, mi è capitato di notare, in un supermercato della nostra regione, una scatola di preservativi “classici” di una nota cooperativa che gestisce una rete di super ed ipermercati.
Il nome, scritto sopra, mi ha fatto sorridere: “Fallo protetto”.
L’ambiguità tra la voce del verbo “fare” al modo imperativo ed il sostantivo, che in questo caso non riguarda un’infrazione sportiva, è cercata volutamente e serve per attrarre il cliente con il doppio senso: “Fai l’amore protetto” come pure “L’organo genitale maschile è protetto”.
Mi ha deluso, invece, l’immagine scelta per illustrare la confezione: si vede un gatto che sembra minacciare un volatile ingabbiato: un’immagine infantile, una scena quasi da cartoni animati, ma sulla quale pesa un doppio senso un po’ meno delicato e più volgare: la “micia” non vede l’ora di prendere “l’uccello”.
Suppongo che nella testa degli ideatori la scena dovesse rafforzare l’idea della protezione: il volatile infatti cinguetta senza preoccuparsi del felino con l’acquolina in bocca che lo infastidisce; a conferma di questo, lo slogan sul sito recita: “In amore vince chi si protegge”.
Ma proprio mentre mi stavo chiedendo se fosse solo la mia mente bacata a leggere le immagini in questo modo, ho trovato una mia conferma alla sensazione di una malizia giocata male: infatti, accanto, c’era il modello “sottile” per il quale sono state scelte le “farfalle” mentre per il modello “spesso” hanno scelto la “banana”.
Non credo ci sia bisogno che io consumi righe per spiegare le allusioni ad uccello, banana, farfalla, micia.
A quel punto ho temuto che, da qualche parte nella confezione per riprendere il nome della cooperativa e per dare un nome alla serie, ci fosse scritto: “Fallo sCOOPare”.
Per fortuna non l’ho trovato.
Cara Coop, se vuoi, ascolta il mio piccolo invito a rendere meno infantilmente ambigue la serie di immagini che hai scelto per le tue scatole di preservativi; per favore “Fallo per il nostro Pene”…pardon, “…per il tuo e il nostro Bene”.