Ho letto in un sito quali sono i giocattoli per bambini più popolari. [1]
Ho letto in un altro sito quali sono i videogiochi per bambini più diffusi. [2]
Ho cercato in vari siti quali sono i giochi a cui i bambini giocano di questi tempi… ma non li trovo. Molti confondono i giocattoli (gli oggetti) con i giochi (le attività) ma chi ne scrive è adulto e finisce per consigliare dei giochi che faceva ai suoi tempi ma non sembra interessato a raccogliere e a raccontare quali sono quelli che i bambini e le bambine fanno spontaneamente.
La logica del mercato è arrivata da tempo anche qui: ahimè, interessa solo ciò che si può vendere ma non ciò che si può inventare o creare.
È anche vero che, di questi tempi, i bambini e le bambini hanno molti impegni, forse troppi e il tempo della loro giornata è davvero molto occupato.
Sono impegnati prima a scuola e poi in palestra, nel campo sportivo, in piscina, nelle aule di qualche laboratorio, negli auditorium, ….
Quel pochissimo tempo che gli resta è “occupato” da videogiochi inventati da altri o da giocattoli costruiti da altri.
Tolto il tempo per la colazione, il pranzo e la cena e quello per l’igiene personale, a loro non resta molto tempo per avere un sacrosanto diritto all’ozio.
Ne hanno diritto perché i loro tempi non sono così frenetici come i nostri: loro hanno bisogno della lentezza per pensare, per inventare, per apprendere, per conoscere e anche per rilassarsi.

L’ozio può aiutare i bambini ad essere autonomi, indipendenti e creativi perché possono pensare al loro tempo con i loro tempi.
Oziare li costringe a pensare a come impiegare il tempo quindi ad inventarselo e ad inventare.
Per questo mi sembra giusto favorire questi momenti sia a casa che anche a scuola.
Mi piacciono molto le fantasie dei bambini e delle bambine quando inventano giocando con la terra, le foglie, i rametti e altro che trovano per terra.
Chi si finge ingegnere e chi architetto per inventare le città per le lumache; chi si pensa gioielliere costruendo anelli fatti con i bastoncini, chi realizza mandala con la terra, chi scolpisce statuine o monumenti, chi decora i marciapiedi, chi si lancia le foglie o nelle foglie, chi usa uno sciarpa per creare nuove avventure e chi non adopera proprio niente per immaginarsi cavaliere.
C’è un protagonismo attivo nel loro mettere le mani a disposizione della testa, qualcosa di unico che lega pensiero ed azione, qualcosa di straordinario che gli fa pensare: “Questo è opera mia, l’ho fatto io, l’abbiamo fatto noi”, qualcosa di emozionante che gli permette di ricavare motivazione e autostima.
Lasciamo che i bambini e le bambine siano impegnati a non essere impegnati: anche questo è un bel modo per preparali ad un futuro diverso.


[1] Fra questi: i lego city police, il kit slime da modellare, le palline colorate in grado di attaccarsi fra loro, il cyber robot, il droide interattivo, la sabbia modellabile, eccetera, eccetera.

[2] Fra questi altri trovo: super Mario, Splatoon, Minecraft, Crash Bandicoot, Rayman, eccetera, eccetera.