Oggi è una data importante… ma sarebbe meglio aggiungere: per qualcuno.
È il 20 novembre cioè il giorno in cui, 32 anni fa, fu approvata, dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
Nel tempo, tutti gli stati del mondo l’hanno ratificata… rettifico, non proprio tutti gli stati hanno detto: “Ratifico”: mancano gli Stati Uniti, [1] ma di questo ne avevo già scritto nel 2013 (“Un diritto e due rovesci”).
In questo momento, mi piace ricordare l’articolo 13: “Il fanciullo ha diritto alla libertà di espressione. Questo diritto comprende la libertà di ricercare, di ricevere e di divulgare informazioni e idee di ogni specie, indipendentemente dalle frontiere, sotto forma orale, scritta, stampata o artistica, o con ogni altro mezzo a scelta del fanciullo”.
Lo ricordo insieme ad un Consiglio Comunale del 1996 dedicato ai problemi dell’infanzia; ci fu un’iniziativa intitolata “Alla conquista della carta stampata” alla quale intervenimmo come giornale “La Gazzetta del Cocomero”.
Riporto le osservazioni dei bambini e della bambine di 25 anni fa sia perché non mi pare sia cambiato molto, sia perché continuano ad essere pertinenti, efficaci e convincenti. Alla fine ho aggiunto in blu le osservazioni raccolte, la scorsa settimana nella classe seconda, a dimostrazione dell’attualità delle idee presentate nel 1996.
Comunque la pensiate, buona lettura dei pensieri dei bambini e delle bambine e buona firma della petizione “Diritto all’informazione positiva paritaria nei media”.


Consiglio Comunale dedicato ai problemi dell’infanzia del 31 maggio 1996
Alla Conquista della carta stampata
LE NOSTRE OSSERVAZIONI SUI GIORNALI E LE NOSTRE PROPOSTE

Due anni fa abbiamo chiesto al giornalaio se ci regalava le locandine del Resto del Carlino e della Nuova Ferrara che lui esponeva fuori dall’edicola tutte le mattine. Le abbiamo raccolte per due mesi e abbiamo notato che le notizie principali, cioè quelle che si leggono anche da lontano o mentre si cammina, erano “brutte”: la domenica, l’argomento riguardava quasi sempre degli incidenti stradali, al lunedì, sempre la Spal e gli altri giorni, o incidenti stradali o avvenimenti politici.

Un giorno a caso di quest’anno, il maestro ha comprato la Repubblica; l’abbiamo letta e c’erano cinque notizie che riguardavano i bambini ma neanche una “bella”: dei genitori tossicodipendenti che drogavano la figlia, un neonato buttato in un cassonetto della spazzatura, una mamma processata perché aveva ucciso i suoi figli, una bambina violentata e dei ragazzi che avevano picchiato una bidella.

Sui giornali, per me, ci sono troppe disgrazie. Io non riesco a capire perché non bisogna mettere anche delle belle notizie; io penso che se una persona non è a posto e legge un giornale pieno di cose brutte, forse pensa che siano cose fatte bene e forse lui potrebbe copiarle.

Secondo me i giornali parlano molto tragicamente dei bambini e ci mettono come tappabuchi.

A me piacerebbe che ci fossero poche disgrazie dei bambini perché altrimenti uno se le sogna di notte. Poi vorrei che ci fossero più notizie belle e buone messe su una particolare pagina (magari anche a colori) con foto e articoli allegri, disegni. Chiamarei la pagina: MINI MONDO BIMBI o ARCOBALENO FANTASIA.

Se sul giornale ci fossero 2-3 pagine di cose anche fatte dai bambini sarebbe molto più bello.

Sarebbe ancora meglio se ci fosse un inserto apposta a colori; io lo chiamerei: “Viaggiando su una nuvola”.

Secondo me i giornali non sanno rappresentare il mondo dei bambini.

Il nonno di Sara, dopo che ha letto il giornale, è sempre di cattivo umore: se ci fosse una pagina di racconti, fumetti, limerick, favole, barzellette, giochi forse sarebbe di buonumore.

Se non ci fossero tante brutte notizie sui giornali non ci sarebbe tanta violenza infatti molti bambini vogliono imitare quello che leggono o vedono per televisione perché credono che sia fatto bene.

Per me, sui giornali dovrebbe esserci scritta almeno una pagina intera di belle notizie positive perché credo che se la gente malintenzionata legge cose brutte, poi rischia di fare quelle stesse cose e per i bambini non ci sarebbe più futuro.

Quando leggo delle notizie sconvolgenti, chiudo il giornale oppure se guardo il telegiornale chiedo ai miei nonni di cambiare canale o di spegnere la televisione perché mi danno molto fastidio e mi fanno perdere l’appetito.

Sui giornali mi piacerebbe che ci fossero notizie belle sui bambini, ma non solo, come ad esempio: momenti di solidarietà, incontri fra persone di paesi diversi, bambini che vengono adottati e trovano genitori che gli vogliono bene.

Sarebbe bello se ci fossero anche notizie di amicizia fra uomini e animali.

Bisognerebbe che i giornali non terrorizzassero i bambini con notizie brutte ma li aiutassero a trovare la strada buona.

Vorrei che sul giornale ci fossero i momenti e i luoghi di ritrovo per bambini e che ci fosse una pagina apposta che spieghi le cose in un altro modo più facile da capire.

Alcuni adulti non sanno quanto sono intelligenti i bambini e quanta fantasia abbiano; perciò vorrei che sul giornale ci fosse una pagina di racconti scritti dai bambini così anche i grandi possono vedere quello che sanno fare. Magari di domenica perché è il giorno che tanti genitori comprano il giornale e molti bambini lo sfogliano o lo leggono.

Se sui giornali ci fossero anche i pensieri dei bambini e le loro storie inventate, i grandi potrebbero imparare a conoscerci meglio, scoprirebbero delle nuove storie e dei nuovi giochi, imparerebbero  ad avere più fantasia e ad esprimerla, leggerebbero anche cose belle e non solo cose brutte, conoscerebbero cose nuove, scoprirebbero come fare la pace e ad avere pensieri diversi.


Informazione negativa o anche positiva?
Bambine e bambini, ragazzi e ragazze inviate le vostre riflessioni a tbspositivitybox@outlook.it
Verranno pubblicate e potrete condividerle con classi di tutta l’Italia.
La proposta di lavoro è stata inviata a tutte le scuole.


[1] In pratica, il Paese che ha inserito nella propria Dichiarazione di Indipendenza la ricerca della felicità come diritto inalienabile, lo stesso paese che ha inserito il diritto di possedere armi nella propria Costituzione, il paese che rivendica il diritto di esportare la democrazia, NON ha ratificato la Convenzione sui diritti dell’infanzia e sull’adolescenza.