Da più di mezzo secolo il Censis raccoglie dati ed interpreta i fenomeni socio economici caratteristici del nostro Paese.
Nell’ultimo rapporto presentato qualche giorno fa, il quadro che esce è molto preoccupante. Riporto solo qualche dato.
L’Italia ha il tasso più alto in Europa di giovani che non studiano, non lavorano e che non si stanno formando (i cosiddetti Neet cioè Neither in Employment or in Education or Training).
La grande parte di italiani ritiene che non convenga impegnarsi negli studi per poi avere guadagni minimi o addirittura per restare disoccupati.
Fra i giovani sono sempre più diffuse varie forme di depressione e di disagio esistenziale.
Già questo basterebbe per preoccuparsi moltissimo ma, se non bastasse, c’è un capitolo dedicato agli italiani e all’irrazionale in cui si evidenziano dati “paurosi”: quasi 3 milioni di italiani credono che la Terra sia piatta, altrettanti che il Covid non esista, circa 6 milioni pensano che l’uomo non sia mai stato sulla Luna e più di 20 milioni di nostri connazionali crede nella “teoria della sostituzione etnica” o meglio che la nostra cultura sparirà per l’arrivo delle persone immigrate.
In sintesi, scrive il Censis, “si osserva una irragionevole disponibilità a credere a superstizioni premoderne, pregiudizi antiscientifici, teorie infondate e speculazioni complottiste”.
Già, in questo Paese, molti si fidano di “draghi” a cui affiderebbero addirittura la Presidenza della Repubblica quindi immagino che, fra poco, salterà fuori qualcuno convinto di aver visto i “vampiri”.
Ops, un momento… se per vampiri intendiamo la gente che sopravvive nutrendosi della parte vitale di altri esseri umani, confesso che ci credo anche io.
Credo ai vampiri che si nutrono di “forze nuove”, che fanno lavorare come schiavi i propri dipendenti e li pagano con qualche spicciolo, che si vantano del proprio studio legale quando licenzia decine e decine di persone, che non vogliono sia tassato il proprio mucchio di soldi per aiutare chi ne ha meno, che suonano al citofono di casa di presunti spacciatori quando gli spacciatori veri li hanno in casa, che non praticano l’aborto nelle strutture pubbliche ma lo fanno in privato facendosi pagare profumatamente, che considerano le persone come un “capitale umano”, che definiscono gli incidenti sul lavoro: “eventi collaterali”, che giudicano “cavolate” certi comportamenti delinquenziali verso le donne, le persone disabili o chi ha la pelle di un altro colore, …
“Sarà che a me questo Far West non sembra poi tanto lontano” recita un verso della bella canzone dei Lato Sadico, un gruppo di bravi musicisti ferraresi.
“Sarà che a me questo Far West non sembra poi tanto lontano” dico io quando penso che cominciano ad essercene troppi di vampiri in giro e forse stiamo davvero entrando a far parte del “Transilvania Club”.
I “draghi” e i “vampiri” non sono solo frutto della fantasia ma creature che campano grazie a cittadini poco istruiti, irresponsabili, egoisti e acritici.
Detto a modo mio, abbiamo un serissimo problema di analfabetismo funzionale, di ignoranza vera e propria ma anche di “astigmatismo politico” che non riesce a vedere i mali del nostro tempo e a proporre soluzioni adeguate di cura.
Per affrontare un “presente imperfetto” occorre ricordare il “passato remoto” ed immaginare un “futuro anteriore”.
Ma “per fare il futuro ci vuole un progetto, per fare un progetto ci vuole un’idea, per fare un’idea ci vuole la testa, per fare la testa ci vuole la scuola… PER FARE IL FUTURO CI VUOLE LA SCUOLA”.