L’ho già scritto nel mio decalogo contro la noia e ripetuto nel mio filmato di saluto ai bambini e le bambine della classe che frequentavo nei primi mesi di pandemia: “Impara a saltare i fòssi (impara ad affrontare le difficoltà) ma non saltare i fóssi (impara ad immedesimarti in situazioni diverse dalla tua chiedendoti cosa faresti e cosa proveresti se tu fóssi nei panni di un altro).
A cosa serve aiutare i bambini e le bambine ad immedesimarsi negli altri, nelle cose o negli elementi della natura? A cosa serve chiedergli di cambiare il proprio punto di vista? A cosa serve aiutarli ad immaginare?
Secondo me, serve ad educarli cioè a tirare fuori quello che hanno dentro, serve a fare in modo che si guardino allo specchio in un modo nuovo, serve ad alfabetizzarli alle emozioni, serve ad aiutarli a conoscersi, serve a prepararli al confronto con l’altro e con il futuro.
Di seguito una piccolissima composizione, fatta con diversi contributi dei bambini e delle bambine della classe seconda, nata a partire da alcuni stimoli che ho dato: “Se io fossi un sasso, un fiore, un albero, …”
Comunque immaginiate, buona lettura.

Se io fossi un sasso farei in modo che le persone non inciampino su di me.
Se io fossi un fiore farei tanto profumo.
Se io fossi un albero darei i miei frutti a chi li vuole.
Se io fossi un uccello porterei bei messaggi.
Se io fossi un cielo avrei dei colori bellissimi.
Se io fossi un fiume giocherei a fare le cascate.
Se io fossi la pioggia non bagnerei le persone.
Se io fossi la neve mi farei mangiare dai bambini.
Se io fossi un arcobaleno vorrei avere molti più colori.
Se io fossi una nuvola scenderei a prendere i bambini per portarli in alto.
Se io fossi un sole vorrei che le nuvole mi facessero un po’ di compagnia.

Se fossi una renna vorrei stare sempre con Babbo Natale.
Se io fossi un castoro  dovrei andare da un bravo dentista.

Se io fossi un vaso sarei molto delicato.
Se io fossi una sporta della spesa vorrei che non mi riempissero tanto.
Se io fossi una matita non vorrei essere consumata da un temperino.

Se io fossi un pennello farei solletico alla carta.
Se io fossi la carta non vorrei mai essere tagliata.