Va’ in galera prima chi sera” (in italiano: “Vai in prigione prima che chiudano”) è un’espressione in dialetto che si usava dalle mie parti per mandare qualcun altro a quel paese; naturalmente la frase era pronunciata in maniera bonaria perché nessuno augura ad un altro di andare in prigione.
Io invece vorrei tradurre questo invito ironico in un invito serio all’iniziativa “La città incontra il carcere” che si svolgerà il 5 ottobre prossimo nella casa circondariale di Ferrara, nell’ambito del Festival di Internazionale.
Sbarre_Window_mosaico_seppiaSi tratta di un incontro con le persone detenute che compongono il comitato di redazione di Astrolabio, il giornale del carcere di Ferrara (di cui sono un curatore), preceduto da una visita guidata ad una mostra di pittura e ad una mostra fotografica.
L’appuntamento sarà animato dai giornalisti presenti e dal pubblico (vedi
il programma sul sito di Astrolabio e anche in fondo a questo post).
Come scrivevo sopra, l’invito è serio perché credo che entrare in carcere, soprattutto per una persona che non ha violato la legge, possa avere una sua utilità; di seguito provo a schematizzare i miei motivi in 10 punti.
All’incontro “vale la pena” partecipare per:
1) vedere da vicino una parte del luogo che la nostra società ha progettato per rinchiudere persone riconosciute colpevoli di reati per i quali è prevista una condanna detentiva;
2) conoscere alcune fra le varie attività formative che si svolgono all’interno della casa circondariale di Ferrara;
3) sapere che esiste una pena che tende alla rieducazione cioè che accompagna le persone in un percorso di responsabilizzazione rispetto al loro reato;
4) provare ad “aprire una porta” sulle barriere culturali ed emotive che fanno del carcere un mondo a parte;
5) tentare di affrontare, e magari di superare, alcuni pregiudizi nei confronti delle persone detenute;
6) riflettere sul percorso che può portare all’illegalità;
7) condividere la cultura del confronto come valore per la crescita personale e sociale;
8) rendersi conto che la cultura è un bene comune primario e, grazie ad essa, si può riuscire a constatare che il bene e il male “non abitano in luoghi separati” [1];
9) tentare di mettersi nei panni dell’altro non per giustificarlo né per giudicarlo ma per conoscere e provare a capire;
10) chiedersi come si vorrebbe che fosse il proprio vicino di casa[2] per imparare che è giusto offrire una seconda possibilità a chi ha sbagliato.
Se siete interessati a partecipare all’iniziativa “La città incontra il carcere” che si svolgerà il 5 ottobre prossimo nella casa circondariale di Ferrara, vi invito a leggere bene le modalità di partecipazione nel testo successivo.
Se avete bisogno di ulteriori informazioni, scrivete un commento a questo post e vi risponderò.
Se ci aiuterete a diffondere l’iniziativa, vi ringraziamo moltissimo fin da subito.
Se siete interessati anche allo spettacolo teatrale che si svolgerà il 6 ottobre sempre nel carcere di Ferrara, nell’ambito del Festival di Internazionale, consultate la pagina Facebook del  Teatro Nucleo.
Comunque la pensiate, ci vediamo il 5 ottobre alla Casa Circondariale “Costantino Satta” di Ferrara.
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LA CITTÀ INCONTRA IL CARCERE
citta-carcere-5ottobreVenerdì 5 ottobre 2018, nell’ambito del programma ufficiale del Festival di Internazionale a Ferrara, presso la Casa Circondariale di Ferrara di via Arginone, si terrà un’iniziativa, aperta al pubblico, dal titolo “LA CITTÀ INCONTRA IL CARCERE” il cui scopo è di far conoscere alcune fra le diverse attività formative in atto all’interno dell’istituto penitenziario.
Il programma è il seguente:
Ore 18:00 – 18:30 Visita alla mostra di pittura e alla mostra fotografica
I quadri e le fotografie sono stati realizzati dai detenuti nell’ambito dei laboratori attivati all’interno della Casa Circondariale. Il pubblico sarà accompagnato dagli operatori e dai
referenti delle attività artistiche che illustreranno le opere esposte. Alcuni detenuti saranno presenti all’iniziativa.
Ore 18:30 – 20:00 Incontro con il comitato di redazione di Astrolabio
Il comitato di redazione, composto da persone detenute e da un curatore, incontrerà i giornalisti ed i cittadini per un confronto sul tema della comunicazione.
Astrolabio, il giornale del carcere, come tanti altri progetti di valenza sociale, è finanziato dal Comune di Ferrara attraverso le risorse del fondo sociale regionale.
L’incontro si svolgerà nel teatro della casa circondariale di Ferrara.
Modalità di partecipazione
Per partecipare all’incontro è obbligatorio prenotarsi entro il 5 settembre 2018, inviando una e-mail a info@giornaleastrolabio.it indicando: nome e cognome, luogo e data di nascita ed allegando la scansione della carta di identità.
Si ricorda che l’ingresso alla Casa Circondariale è consentito ai maggiori di 18 anni incensurati e non è permesso ai parenti dei detenuti reclusi nel carcere di Ferrara.
Vista la capienza della sala, potranno entrare al massimo 80 persone. In caso di sovrannumero, la precedenza sarà data alle prime 80 persone che invieranno la richiesta
di partecipazione.
Dopo il 5 settembre, insieme alla conferma di accesso all’iniziativa, verrà inviata comunicazione della condotta da tenere, degli oggetti vietati, degli orari di ritrovo e di quelli di ingresso.
Informazioni
L’ingresso è libero.
La cittadinanza, i giornalisti, i fotografi ed i video operatori sono invitati.

P.S. La foto di apertura è stata utilizzata per gentile concessione di Orna Ben-Ami

[1] Claudio Abbado: “La cultura permette di distinguere tra bene e male, di giudicare chi ci governa. La cultura salva.”

[2] Horacio Czertok: “Queste persone, i detenuti, prima o poi usciranno e verranno a vivere vicino a casa mia: come voglio che sia il mio vicino di casa? Qui

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